Ferrovia

Mettere in ordine in stazione a Melide è un po' come giocare a Tetris

Lo snodo ferroviario è al centro di vari progetti che mirano a riorganizzare l’infrastruttura (anche) dal punto di vista tecnico, a migliorare l’accessibilità per tutti i passeggeri e rendere più attrattivo lo scambio tra trasporto pubblico su gomma e su rotaia – Dall’estate 2030 la fermata sarà priva di barriere architettoniche
©Chiara Zocchetti
Valentina Coda
10.05.2026 20:00

Da tempo la stazione di Melide è al centro di una costellazione di progetti che mirano a riorganizzare l’infrastruttura (anche) dal punto di vista tecnico, a migliorarne l’accessibilità di tutti i passeggeri e a rendere più attrattivo il trasporto pubblico su gomma. Nel Luganese, è di fatto l’ultima stazione ferroviaria che attende ancora un adeguamento, soprattutto per quanto riguarda la Legge federale sui disabili (LDis). Noti, invero, i motivi del ritardo e le difficoltà di intervento da parte delle Ferrovie federali svizzere: prima di tutto la particolare posizione geografica dello snodo ferroviario, incastrato (per di più in curva) tra il lago, la strada cantonale e l’autostrada. Poi, l’esigenza per l’ex regia federale di costruire prima il Centro di intervento. È però recente il progetto volto ad ampliare e adeguare l’intera stazione di Melide con nuovi binari di transito, di inversione di marcia, di ricovero (per intenderci, dove i treni vanno a «dormire» terminato il loro lavoro quotidiano) e un altro binario per i convogli difettosi. Forse, a prima acchito la tematica potrebbe essere carente di sex appeal. Ma a ben guardare questo progetto ridisegnerà la logistica ferroviaria dello snodo di Melide, giovando all’offerta del traffico passeggeri a lunga percorrenza lungo l’asse nord-sud del San Gottardo.

Qualche dettaglio

Premessa: il discorso, lo riconosciamo, è un po’ tecnico. Ma riguarda anche il famoso sottopassaggio che da anni rende difficoltoso l’accesso e lo spostamento tra i binari e la strada cantonale alle persone con disabilità, a genitori con passeggini ma anche ai turisti con una valigia pesante. Al termine di questi lavori – durante il periodo di pubblicazione, il progetto è soggetto a opposizioni – la stazione di Melide avrà, tra le varie cose, due binari di transito (uno sud-nord e uno nord-sud, binario 1 e binario 6) dotati di marciapiedi dove si fermeranno i treni del traffico regionale, ai lati dei quali saranno realizzati due nuovi marciapiedi viaggiatori lunghi 220 metri, posti un po’ più a est rispetto ad oggi, in direzione di Bissone. I due nuovi marciapiedi, in aggiunta, garantiranno l’accesso senza ostacoli ai treni a pianale ribassato. L’attuale sottopasso verrà mantenuto ed è oggetto di una ristrutturazione puntuale: sarà collegato tramite una rampa (lato lago) e una scala al futuro marciapiede del binario 6 e tramite la scala esistente e un nuovo lift (lato atrio d’ingresso) al nuovo marciapiede 1. Informazioni, queste, forniteci dal portavoce delle FFS Patrick Walser, il quale precisa inoltre che grazie a questo progetto «da metà 2030 la stazione di Melide sarà accessibile senza ostacoli, in ottemperanza alla LDis». Gli interventi, inoltre, «saranno eseguiti in due fasi: nella prima saranno eseguiti i lavori principali esterni e al termine (estate 2030) la fermata sarà priva di barriere architettoniche. Nella seconda fase saranno eseguiti i lavori principali interni e terminerà a fine 2032».

Meglio insieme

Un altro progetto, sempre in stazione a Melide, che mira ad adeguare le fermate del trasporto pubblico e avvicinarle in un unico punto su via Cantonale è stato allestito dal Cantone, in accordo con il Comune di Melide (vedi CdT 9.4.2025). Obiettivo è quello di raggruppare le quattro fermate su via Cantonale e via Pocobelli in un unico punto – lungo il tratto compreso tra la rotonda della stazione e quella della Swissminiatur – e rendere maggiormente attrattivo lo scambio tra trasporto pubblico su gomma e la fermata del TILO.

Lavori a Mezzovico

La stazione di Melide, come detto, è l’ultima a non essere ancora stata adeguata secondo le direttive della LDis. Negli scorsi anni, ci spiega ancora Patrick Walser, «sono state ristrutturate e adeguate alla Legge federale sui disabili le stazioni di Lugano-Paradiso, Taverne e Rivera. Attualmente, sono in corso i lavori di adattamento presso la stazione di Mezzovico, che si concluderanno nel mese di dicembre di quest’anno. Di fatto questa è l’ultima stazione del Luganese a dovere essere adattata, in attesa di Melide».