Migrazione, le domande di permesso diventano digitali

A partire da agosto, le domande di permesso all’Ufficio della migrazione della Sezione della popolazione potranno essere trasmesse interamente in modalità digitale. Lo comunica il Dipartimento delle istituzioni, spiegando che la nuova procedura completa il percorso di digitalizzazione avviato nel 2017, eliminando definitivamente la necessità di stampare e spedire la documentazione cartacea.
L’invio delle domande di permesso diventa quindi completamente digitale, eliminando definitivamente il passaggio cartaceo. «Si tratta di un'evoluzione che permetterà di semplificare le procedure per l'utenza, ridurre gli oneri amministrativi e migliorare l'efficienza nella gestione delle pratiche, pur mantenendo tutti i controlli e le verifiche attualmente in vigore» si legge nel comunicato stampa. Il nuovo sistema consente inoltre di salvare la domanda in qualsiasi fase della compilazione e di riprenderla successivamente, con la possibilità di beneficiare del supporto diretto del Contact Center in caso di necessità.
Accesso più semplice ai servizi
Cittadini e datori di lavoro beneficeranno di un accesso più semplice ai servizi, mentre l'Amministrazione cantonale migliorerà l’efficienza nella gestione delle pratiche. Una tappa importante nel percorso di digitalizzazione e semplificazione dei processi promosso dal Dipartimento delle istituzioni.
La digitalizazzione
Il percorso di digitalizzazione all’interno dell’Ufficio della migrazione è iniziato nel 2017 con l'introduzione della procedura guidata per la compilazione dei formulari online. Finora, tuttavia, la fase finale del processo richiedeva ancora la stampa dei formulari, la firma autografa e l'invio postale della documentazione. Una volta ricevute, le pratiche dovevano essere nuovamente scansionate e registrate nei sistemi informatici dell'Amministrazione cantonale.
Miglior tracciabilità dei dossier
Sul piano organizzativo, questa soluzione rafforzerà la gestione digitale dell'intero ciclo di vita delle domande, migliorando la tracciabilità degli incarti e ottimizzando i processi interni. «L'intervento risponde a un'esigenza concreta sia dell'utenza sia dell'Amministrazione cantonale. Da un lato, il costante aumento delle aspettative in termini di rapidità, trasparenza e semplicità dei servizi pubblici rende necessario superare l'attuale modello. Dall'altro, i tempi previsti per il rinnovo dell'applicativo federale SIMIC rendono opportuno adottare già oggi soluzioni più efficaci a livello cantonale».
700 domande giornaliere
L'importanza del cambiamento emerge anche a fronte dei volumi di incarti gestiti dall’Ufficio della migrazione che in media raggiungono le 700 unità giornaliere tra domande di rilascio, modifica o di rinnovo dei permessi. «Con questa soluzione mettiamo a disposizione di cittadini e aziende uno strumento più semplice, rapido ed efficiente. Garantiamo altresì la sicurezza e la corretta gestione dei dati sensibili a beneficio di tutti gli attori coinvolti. La digitalizzazione è un mezzo per offrire servizi pubblici di qualità e utilizzare in modo più efficace le risorse dell'Amministrazione.», sottolinea il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi.
