Locarnese

Minusio sperimenta per un anno il nuovo modello di «strada ciclabile»

Un tratto di via Rinaldo Simen si appresta a diventare il secondo banco di prova per un nuovo modo di concepire la mobilità urbana - Il progetto prevede l’inserimento del modello di «strada ciclabile» sulla parte orientale della strada tra l’incrocio con via Cà di Ferro e la Verbanella.
Crinari
Red. Online
04.02.2026 11:57

Per un intero anno, il Comune di Minusio testa il nuovo modello di «strada ciclabile». Dopo il progetto partito da pochi mesi a Locarno, un tratto di via Rinaldo Simen si appresta infatti a diventare il secondo banco di prova per un nuovo modo di concepire la mobilità urbana. L’obiettivo della sperimentazione, spiega il Comune, è di valutare se via Simen si presti efficacemente ad essere convertita in strada ciclabile, osservando la reazione e il comportamento degli utenti e l’evoluzione del numero di biciclette, così da disporre degli elementi tecnici per favorire le scelte e consolidare l’eventuale progettazione definitiva. La sperimentazione in questione prevede l’adeguamento per la durata di 12 mesi della segnaletica, il monitoraggio e un sondaggio tra gli utenti, nonché l’elaborazione di raccomandazioni per successivi progetti.

Le prime strade ciclabili in Ticino

I progetti sperimentali di Minusio e Locarno sono i primi di altri progetti svizzeri di «strada ciclabile» previsti in Ticino a partire dal 2028 nei programmi d’agglomerato di quinta generazione e aiuteranno a capirne l’impatto alle nostre latitudini. La sperimentazione in via R. Simen si sviluppa linearmente su 4 km «e rappresenta un importante asse di mobilità all’interno della rete del polo urbano, senza posteggi longitudinali né arredo o verde urbano, ad eccezione di alcune aiuole puntuali».

Strada interessata

La strada in cui avverrà la sperimentazione è interessata dal transito di una linea di trasporto pubblico regionale su gomma. Il progetto sperimentale prevede l’inserimento del modello di «strada ciclabile» sulla parte orientale della strada tra l’incrocio con via Cà di Ferro e la Verbanella, attualmente già zona 30: agli ingressi e lungo il percorso si prevede la posa di pannelli informativi e segnaletica orizzontale con pittogrammi di grandi dimensioni, raffiguranti una bicicletta su una superficie rettangolare di colore verde. All’incrocio con via Navegna, inoltre, si poserà il segnale di «dare precedenza» per chi proviene dalla stessa. In corrispondenza delle fermate bus sarà vietato, tramite linea continua, il superamento dei mezzi durante il carico/scarico dei passeggeri. L’utilizzo della strada da parte di ciclisti e automobilisti sarà monitorato e al termine della sperimentazione verranno svolte delle interviste con gli utenti per raccogliere la loro opinione sul nuovo modello di «strada ciclabile». Queste analisi permetteranno di fornire delle raccomandazioni per l’estensione della misura a Minusio ma anche ad altri comuni ticinesi.

In breve

Cos’è una strada ciclabile e a cosa serve?
• È una soluzione innovativa di pianificazione della mobilità che promuove l’uso della bicicletta per gli spostamenti quotidiani
• È una strada in cui vige il limite di velocità di 30 km/h, dove alle intersezioni con le strade laterali non viene accordata la precedenza da destra, ma sulla direttrice principale, così da favorire una mobilità fluida per le biciclette
• Non è una ciclopista! …ma una strada aperta al traffico veicolare, in cui le biciclette possono beneficiare di un percorso prioritario e sicuro
• Offre vie dirette e rapide per i ciclisti, garantendo una circolazione sicura, lontano dagli assi principali dedicati al traffico motorizzato
• Contribuisce a creare un'infrastruttura ciclabile attraente e adeguata

Perché sperimentare e perché in via Simen?
 • Per il Ticino si tratta di una novità, Minusio è il primo Comune dopo Locarno ad affrontare concretamente il tema!
• Permette di verificare se quanto testato oltre Gottardo funziona anche da noi, quali i limiti, le reazioni e il comportamento dell’utenza
• È parte integrante della rete ciclabile cantonale attuale e futura • Il tratto in oggetto (tra via Cà di Ferro e Verbanella) è una strada di servizio locale, in zona 30 di un quartiere a vocazione residenziale, con sviluppo lineare

Come avverrà la sperimentazione?
• Con un colore di progetto = verde
• Con dei pannelli informativi in entrata alle due estremità (Via Cà di Ferro e ingresso Verbanella) e un’apposita segnaletica orizzontale - demarcazione pittogramma bici grande, con superficie verde
• Con un’apposita segnaletica verticale - segnale «dare precedenza» in corrispondenza dell’innesto laterale di Via Navegna
• Con rilievi dei volumi di traffico ciclabile e veicolare (monitoraggio dell’utenza tramite contatori)
• Con raccolta di opinioni degli utenti in bicicletta e automobile (sondaggio tramite interviste sul posto)