Chiasso

«Missione Emergenza», tutte le forze in campo

Le polizie, i soccorritori, i pompieri e le già Guardie di confine: dieci enti di pronto intervento «invaderanno» la cittadina il 26 aprile – Gli obiettivi? Presentare alla popolazione le rispettive attività, il dietro le quinte e, perché no, attrarre futuri collaboratori e volontari
©CdT/Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
24.03.2026 19:00

Sicurezza, intervento e coordinamento delle forze di emergenza. È quanto rappresenta – visivamente parlando – il logo creato per «Missione Emergenza». Il 26 aprile, fra circa un mese, tutti gli enti di primo intervento si riuniranno a Chiasso per una giornata di presentazione. «La popolazione sicuramente conosce questi enti – ha esordito, in conferenza stampa, il sindaco di Chiasso Bruno Arrigoni –, ma magari non sa cosa si cela dietro». Ecco, dunque, «la possibilità quasi unica di presentarsi al pubblico e, perché no, attrarre qualche nuovo volontario».

Per le forze dell’ordine inoltre – gli ha fatto eco il comandante della Polizia comunale di Chiasso Nicolas Poncini – la manifestazione sarà l’occasione per «suggellare una collaborazione che fondamentalmente è quotidiana e non straordinaria». Insomma, il 26 aprile la popolazione «potrà comprendere cosa fanno questi servizi, toccare con mano le attrezzature e svolgere qualche attività ludica». Dunque una vetrina privilegiata incentrata sui concetti di prevenzione, intervento e soccorso che permetterà in aggiunta di sensibilizzare la cittadinanza in merito ai temi della sicurezza e delle emergenze, senza dimenticare la possibilità – come accennato – di costruire un rapporto diretto e positivo tra istituzioni e cittadini e, oltretutto, di passare una giornata conviviale.

In azione

Il programma, in tal senso, è davvero ricco e si snoderà principalmente in tre aree della cittadina: da piazza Indipendenza a piazza colonnello Bernasconi, in via Cattaneo e nell’area, per intenderci, attorno allo stadio Riva IV.

Dalle 10 alle 18 si potranno conoscere le attività della Polizia Comunale, della Cantonale, di quella dei trasporti, dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (le già Guardie di confine), del Centro Soccorso Cantonale Pompieri Mendrisiotto, dei pompieri delle FFS, del Servizio Autoambulanza Mendrisiotto, della Protezione Civile, della Rega e infine, del Soccorso Alpino Svizzero.

Allo stadio del ghiaccio, inoltre, ci saranno le unità cinofile attive su più fronti, compresa quella in azione nelle strutture carcerarie. Durante la giornata – come evidenziato dal sergente maggiore della PolCom Ivan Ravelli, a capo della macchina organizzatrice – saranno previste varie attività dimostrative nell’ambito della ricerca stupefacenti, ricerca esplosivi, ricerca banconote, difesa, ricerca nell’ambito della conservazione delle specie e, in aggiunta, sarà possibile vedere all’opera un «naso elettronico» per la ricerca di droga.

Per chi desiderasse vivere l’ebbrezza del volo si potrà effettuare un breve viaggio panoramico in elicottero (a pagamento, nella zona dei campi da calcio) grazie alla presenza di Eliticino Tarmac. Per l’occasione, anche la nuova sede dell’Ufficio tecnico di Chiasso aprirà le porte dei suoi magazzini per accogliere il pubblico, presentare i suoi servizi e rispondere a tutte le curiosità dei visitatori.

Nelle aree dell’evento non mancheranno i punti ristoro che saranno affidati alla società attive sul territorio. E, dulcis in fundo, per raggiungere i vari punti di interesse sarà possibile sedersi comodamente sui vagoni dei due trenini panoramici che faranno la spola. Magari con la radio accesa: nella cittadina sarà presente Lara Montagna con la trasmissione «La domenica popolare».

Pensato per tutti

«Missione emergenza», dunque, è un evento pensato per tutte le età: offrirà l’opportunità – spiegano gli organizzatori in coro – di entrare in contatto con il lavoro quotidiano di chi opera su tutto il territorio in situazioni di emergenza. Un occhio di riguardo è riservato in particolare alle giovani generazioni: bambini e ragazzi avranno l’opportunità di toccare con mano il lavoro «dei grandi» e magari fare di questa giornata il primo passo verso una futura attività nei vari corpi.