Moltiplicatori d'imposta ballerini nel Luganese

Si prospettano ritocchi al moltiplicatore politico d’imposta in alcuni dei principali Comuni del Luganese. Il Municipio di Massagno ha reso nota l’intenzione di riportarlo al 77% dopo due anni al 70%, quello di Monteceneri intende abbassarlo di tre punti all’89% e quello di Comano di uno al 78% dopo averlo alzato di quattro giusto un anno fa. Vediamo perché.
«Substrato fiscale solido»
Partiamo da Massagno dove, dopo due soli anni di riduzione, il moltiplicatore tornerà all’ormai «storico» 77%, aumentando quindi di sette punti. Le cause citate nel messaggio politico che accompagna il Preventivo 2027 sono l’aumento degli oneri a carico dei Comuni, gli ingenti investimenti netti (7,7 milioni) che si intendono finanziare quasi per la metà con la liquidità, e la volontà «di garantire tutti i servizi e le prestazioni oggi in funzione o erogati mantenendo al contempo una gestione attenta e parsimoniosa delle risorse pubbliche». Il moltiplicatore politico al 77% è peraltro vicino a quello aritmetico (79%), così come nell’anno corrente lo è quello al 70%. Al netto dell’aumento, che il Municipio ricorda essere già stato prospettato qualche mese fa alla luce della chiusura dei conti relativi al 2025, il documento restituisce un contesto finanziario confortante: «Il Municipio conferma la solidità del substrato fiscale comunale, grazie alla stabilità dei contribuenti e all’attrattività di Massagno sul piano scolastico, sociale, immobiliare e associativo. Il capitale proprio, pari a circa 10,9 milioni di franchi a fine 2025, costituisce inoltre una riserva di stabilità».
«Valuteremo l’evoluzione»
Spostandoci più a nord, il Municipio di Monteceneri ha optato, dopo diversi anni al 92%, per proporre una diminuzione del moltiplicatore all’89% almeno sul medio periodo: «I risultati positivi conseguiti negli ultimi esercizi - scrive l’Esecutivo, il consolidamento del capitale proprio e le prospettive della gestione corrente consentono oggi di compiere questo passo, mantenendo un risultato d’esercizio positivo e preservando la capacità di affrontare gli impegni futuri». Il Preventivo 2027 ipotizza infatti una chiusura dei conti in sostanziale pareggio. La scelta di allentare la pressione fiscale è presa anche in considerazione dei generali rincari degli ultimi anni: «La decisione assume un significato particolare nell’attuale contesto economico, caratterizzato da un progressivo aumento delle spese che incidono sui bilanci delle economie domestiche, in particolare per quanto riguarda i premi dell’assicurazione malattia, l’abitazione, l’energia e i servizi essenziali. Le entrate fiscali devono essere commisurate alle effettive necessità del Comune e non perseguire sistematicamente la costituzione di ulteriori riserve quando quelle disponibili risultano già importanti».
In prospettiva il Comune dovrà affrontare importanti investimenti: «Ne siamo pienamente consapevoli. Ma gli investimenti previsti non determinano necessariamente un aggravio immediato e integrale del conto economico. Annualmente il Municipio valuterà l’evoluzione del conto degli investimenti e l’esigenza di un’eventuale modifica o differenziazione del moltiplicatore, in funzione dell’effettiva realizzazione delle opere». L’ultima parola in ogni caso, qui come a Massagno e Comano di cui diremo fra un secondo, spetterà al Consiglio comunale.
«Condizioni mutate»
Comano, infine. Dove a un solo anno di distanza dall’aumento di quattro punti del moltiplicatore, vi è ora la volontà di scontarne uno, per fissarlo al 78%: «Lo scorso anno, nel proporre l’aumento del moltiplicatore, il Municipio aveva espresso la propria disponibilità a rivederlo qualora la situazione finanziaria del Comune fosse mutata. A partire dal 2027, le finanze comunali beneficeranno di un incremento delle entrate derivante dall’adeguamento della tassa sullo smaltimento delle acque di canalizzazione. Anziché trattenere tali risorse a incremento del gettito generale, il Municipio ha deciso di proporre una riduzione di 1 punto del moltiplicatore». Così facendo, il Preventivo 2027 stima un disavanzo di oltre 400.000 franchi.
