Mondiali di hockey in Ticino? «È un treno che abbiamo perso»

La «piccola» Friborgo, 38.000 abitanti, potrebbe ospitare con Zurigo i Mondiali di hockey del 2026. La domanda sorge dunque spontanea: la «grande» Lugano (68.000 abitanti) potrebbe sognare di organizzare un giorno una manifestazione di questo tipo? Il Ticino, vista la sua tradizione hockeystica e soprattutto vista l’apertura della modernissima Gottardo Arena ad Ambrì, potrebbe farsi avanti e ospitare i Mondiali di disco su ghiaccio? Una manifestazione che tra l’altro in Svizzera è già stata organizzata una decina di volte, senza però mai far capolino nel nostro cantone.
«No, non è possibile»
È una domanda che abbiamo sottoposto a Filippo Lombardi (presidente dell’Ambrì-Piotta e municipale di Lugano) e a Roberto Mazza, responsabile della Divisione sport di Lugano. E non sarebbe a ben guardare neppure un’idea così folle. Il Ticino ha contribuito in modo importante allo sviluppo dell’hockey in Svizzera (la professionalizzazione di questo sport è merito soprattutto del Lugano). Il derby è tra i più sentiti - e conosciuti - d’Europa e non si può neppure dimenticare che le due squadre in bacheca possono vantare 7 titoli svizzeri (il Lugano), 2 Continental Cup e addirittura una Supercoppa europea (l’Ambrì). Sognare, fino a prova contraria, non fa male. Ma è un sogno che Lombardi e Mazza smorzano in pochi secondi. «Impossibile», spiegano entrambi.
Non è solo un fatto di capienza
«Purtroppo - conferma Lombardi - non abbiamo le dimensioni. Sono manifestazioni che ormai possono venir organizzate unicamente a Berna (la Postfinance Arena è tra le piste più capienti del Continente, ndr), Zurigo, Losanna o eventualmente a Friborgo», dove l’arena è stata da poco completamente ristrutturata, portando la capienza a 8.934 spettatori. La Cornèr Arena (7.200 posti) e la Gottardo Arena (6.775) sarebbero un po’ troppo piccole. Ma non è solo una questione di grandezze. «Siamo una terra di hockey - spiega Mazza - ed è una cosa che ci viene riconosciuta un po’ ovunque nel mondo. A Lugano e Ambrì abbiamo realtà straordinarie, ma se fino a 10 o 15 anni fa la nostra storia avrebbe forse potuto bastare per una candidatura, oggi per un Mondiale serve di più. È un treno che abbiamo perso diversi anni fa. Peccato».
Centralità, alberghi e servizi
«Per ospitare un Mondiale di hockey su ghiaccio - sottolinea Lombardi - oggi vengono chiesti parametri piuttosto chiari e selettivi. Viene domandata per esempio una certa centralità. Lugano forse se la caverebbe per quanto riguarda le capacità di ricezione alberghiera, ma Ambrì... ».
Ricordando il Top Final Four
Ma c’è di più. «Le difficoltà della Cornér Arena - spiega Mazza - per restare al passo con i tempi sono soprattutto logistiche». La pista, ristrutturata tra il 1992 e il 1995, inizia a sentire il peso degli anni. «Gli spogliatoi vennero costruiti in base alle esigenze del tempo, mentre oggi solo lo staff tecnico di una squadra si compone di 25 persone. Poi ci sono altri aspetti: il catering, i posteggi, la sala stampa. Mi ricordo di quando organizzammo la finale di Coppa campioni nel 2000 (il «Top Final Four» in cui si affrontarono Lugano, Turku, Sparta Praga e Metallurg Magnitogorsk, ndr). Un evento fantastico. Oggi però non saremmo probabilmente più in grado di ospitarlo».
Ma si può sperare nelle Olimpiadi di Milano e Cortina
Niente Mondiali di hockey dunque. «In Ticino stiamo però lavorando - ricorda il capodicastero Sport della città di Lugano Roberto Badaracco - in vista delle Olimpiadi che si terranno a Milano e Cortina nel 2026». Le piste ticinesi (non solo quelle di Lugano e Ambrì dunque) potrebbero venir utilizzate da alcune Nazionali per la preparazione del torneo olimpico, un po’ come accaduto nel calcio - a Cornaredo - prima di Mondiali ed Europei. E chissà... Magari potrebbe venir organizzato un torneo amichevole. Sarebbe un colpo accogliere Canada, Russia, Stati Uniti o Svezia. O i campioni di altri sport che si praticano sul ghiaccio.
Anche perché in Italia...
Ambizioni, quelle in vista delle Olimpiadi, logiche e legittime. La Cornér Arena non sarà infatti probabilmente più un gioiellino se paragonato agli standard elvetici. Ma considerando lo stato di tante strutture italiane quella di Lugano appare una pista ancora all’avanguardia.
A Milano 15.000 spettatori
Ricordiamo comunque che a Milano, per le Olimpiadi, è in fase di costruzione il Pala Italia (15.000 posti a sedere).
