Locarno

Monte Bré, ecco la variante che ridimensiona il resort

A giorni sarà pubblicato il documento pianificatorio che definisce nuovi parametri edificatori per la collina, riducendo le possibilità di costruire
Monte Bré, la terrazza sulla collina dei locarnesi. ©Gabriele Putzu
Mauro Giacometti
15.04.2023 06:00

Tra pochi giorni si alzerà il velo sulla variante di PR del Monte Bré e di Cardada/Colmanicchio. Dopo la consultazione da parte dei 30 consiglieri comunali, che s’è conclusa negli scorsi giorni, a breve sarà infatti pubblicata all’albo la copiosa documentazione elaborata dalla Commissione cittadina del Piano Regolatore che detta le nuove regole di edificabilità del comparto collinare. E secondo gli indici costruttivi stabiliti, ci sarà sì spazio per l’ampliamento o la costruzione di nuovi edifici residenziali, anche di carattere turistico, ma probabilmente si dovrà ridimensionare il progetto di mega resort Borgo Miranda, albergo a cinque stelle con wellness e spa, appartamenti, ristoranti e negozi per un investimento di svariate decine di milioni di franchi. Progetto costruttivo presentato dalla società promotrice Aedartis Ag in Municipio nel febbraio del 2020 dopo un movimentato incontro informativo al PalaCinema e avversato dall’iniziativa popolare “Salva Monte Bré” che aveva raccolto più di 1.800 firme contro la «cementificazione» della collina. Il Municipio, ricevendo l’iniziativa, «congelò» tutto istituendo una zona di pianificazione e demandando appunto alla Commissione PR l’elaborazione di una documentazione e di un piano d’indirizzo per il comparto.

Due anni di lavori

Dopo due anni di riunioni, audizioni, esame preliminare del Cantone, formulazioni giuridiche e aspetti tecnici riguardanti ambiente, sviluppo territoriale e viabilità, la Commissione è arrivata dunque a sciogliere il nodo del Monte Bré e Cardada/Colmanicchio. «A metà aprile verranno depositati gli atti da pubblicare all’albo, con l’intento di avviare la consultazione pubblica entro fine mese. Quindi la discussione in Consiglio comunale e l’eventuale approvazione della variante di PR entro la fine della legislatura», ci specifica Valérie Camponovo, presidente della Commissione cittadina del Piano Regolatore. Circa un anno fa, gli iniziativisti si lamentarono di non essere stati sufficientemente consultati: è cambiato qualcosa da allora? «La Commissione ha sempre considerato che il coinvolgimento degli iniziativisti dovesse avvenire sulla base di una soluzione solida dal profilo giuridico e pianificatorio per permettere la reale implementazione dell’iniziativa. E il loro coinvolgimento è effettivamente avvenuto sulla proposta di variante che sarà pubblicata», evidenzia Camponovo. Proposta che, secondo nostre informazioni, avrebbe già ricevuto il plauso degli stessi iniziativisti.

Punto di equilibrio

La presidente della Commissione non vuole entrare nel merito di parametri edificatori ed altre considerazioni tecniche o giuridiche sulla variante di PR, sull’orientamento che ha ispirato i commissari, però, Camponovo esprime il suo parere: «Sentendo tutte le sensibilità, comprese naturalmente quelle dei proprietari di case, di terrenti edificabili, degli stessi promotori immobiliari, oltre che degli iniziativisti, abbiamo ricercato un punto di equilibrio tra sviluppo e conservazione di un territorio pregiato come quello collinare».