Nel 2025, la polizia ha sparato in dieci occasioni

Nel 2025 i Corpi di polizia svizzeri hanno fatto ricorso alle armi da fuoco in 10 occasioni, tre in più rispetto al 2024. Quattro interventi erano diretti contro persone e sei contro veicoli. Nessuno ha avuto esito letale. Nel 2024, invece, una persona era morta in un intervento, mentre nel 2023 le vittime erano state due.
È quanto comunica la Conferenza delle e dei comandanti delle polizie cantonali (CCPCS), ricordando che l’impiego di armi da fuoco è riservato a «situazioni particolarmente gravi e costituisce una misura di ultima istanza»: secondo il principio di proporzionalità, è ammesso quando non vi sono mezzi meno lesivi e adeguati per fronteggiare un pericolo concreto. Da diversi anni il numero di questi interventi resta contenuto.
L'uso del Taser
A crescere sono stati gli impieghi delle pistole a impulsi elettrici: 165 nel 2025, contro i 128 dell’anno precedente. L’aumento viene ricondotto sia alla maggiore diffusione di questi dispositivi nei Corpi di polizia, nel 2024 e nel 2025, sia alla crescente complessità delle situazioni affrontate dagli agenti.
Per garantire un uso conforme alle norme e adeguato alle circostanze, viene infine precisato, il personale segue una formazione pratica approfondita e aggiornamenti continui sull’impiego dei mezzi coercitivi.
