Figino

Nel futuro del pian Casoro un "indiscutibile miglioramento"

La Città di Lugano getta le basi per riqualificare l’apprezzata area in riva al lago - La stazione di pompaggio dell’acqua «migrerà» dalla riva del lago ai margini del grande prato e lascerà spazio a una «piattaforma di svago»
©Chiara Zocchetti
Federico Storni
24.02.2026 06:00

Una necessità da cui nascono opportunità, nel futuro del pian Casoro a Figino, una delle più apprezzate aree di svago di Lugano (specialmente per l’accesso al lago, con «spiaggetta») nonché sede di biotopi d’importanza nazionale e di un’elevata biodiversità. La necessità è quella di realizzare una nuova stazione di captazione dell’acqua a lago, nonché di trattamento e di pompaggio delle stesse, in sostituzione di quella attuale, risalente agli anni Settanta e ormai sottopotenziata per i bisogni futuri della Città. L’opportunità è di costruirla altrove, questa nuova stazione, e demolire quella vecchia, che dal punto di vista del paesaggio e dello svago - ubicata com’è sulla riva - oggi è il proverbiale pugno in un occhio. Tutto sommato il risultato, a mente del Municipio di Lugano, sarà « un indiscutibile miglioramento della situazione sia a livello paesaggistico che di impatto sul territorio».

Lavori per 14 milioni

Le intenzioni della Città sono state rese note nell’ambito della necessaria modifica del Piano particolareggiato del pian Casoro, in pubblicazione da alcuni giorni per permettere a chi lo vorrà di inoltrare le sue osservazioni. La stessa dovrà poi essere approvata prima dal Consiglio comunale di Lugano e poi dai servizi cantonali preposti. In seguito si potranno studiare nel dettaglio i progetti che la modifica del PP renderà possibili, che a oggi hanno un costo stimato di 14 milioni di franchi, suddivisi fra Città (2,5) e Azienda acqua potabile (11,5).

Due studi di fattibilità

Il problema di fondo è che la stazione attuale pompa «solo» 45 litri d’acqua al secondo, mentre lo sviluppo futuro prevede un aumento della concessione fino a 100 l/s. Uno sviluppo eccessivo per l’attuale stazione, le cui dimensioni risultano «largamente insufficienti» per ospitare il potenziamento. Da cui la necessità di realizzarne una nuova. Per capire dove ubicarla e come realizzarla affinché non sia un secondo pugno nell’occhio, la Città ha commissionato due distinti studi di fattibilità, che hanno concluso per una nuova edificazione nella zona più urbanizzata accanto al posteggio pubblico dell’area balneare. Oltre alla stazione di pompaggio, lo studio di fattibilità ha approfondito anche la possibilità di integrare nel futuro edificio, anche in un secondo momento, sia il centro nautico (Associazione vela Ceresio), sia i servizi comunali (spogliatoi, docce e gabinetti), in modo da raggruppare le infrastrutture già presenti in loco, «mitigando l’impatto sul paesaggio e garantendo un inserimento adeguato delle stesse». L’edificio potrà avere un’altezza massima di sette metri e dovrà essere edificato a «una distanza di una trentina di metri dalla riva del lago ed una distanza minima tra i 13 e i 18 metri dai mappali privati a nord e a sud. Al contrario, la distanza dall’area di accesso potrà essere inferiore».

Le tre fasi

La realizzazione della nuova stazione di pompaggio sarà la prima delle tre fasi d’intervento pianificate, che prevede inoltre la modifica della aree di parcheggio (gli stalli non verranno diminuiti) al fine di creare - dove oggi sostano le due ruote - un pergolato che offrirà uno spazio di ombra, tavoli con sedute e punti griglia: «Tali attrezzature in questa ubicazione permettono di limitare al massimo l’impatto sul paesaggio, di facilitarne l’accesso e di concentrare le attività che potrebbero creare molestie foniche e di rifiuti».

La seconda fase prevede la «demolizione selettiva» della vecchia stazione di pompaggio, di cui verrà mantenuto solo il basamento. In seguito si potrà procedere con la sistemazione della nuova piattaforma di svago che sorgerà al posto della vecchia stazione. Verrà quindi realizzata un’area attrezzata per il gioco dedicato ai bambini nei pressi dell’ingresso del parco. In questa fase Iil centro nautico si sposterà secondo le proprie tempistiche nel nuovo edificio, una volta completato lo spostamento si potrà procedere con la demolizione dell’attuale sede. La terza fase riguarderà invece, nel medio-lungo termine, la risistemazione del posteggio principale.

Più attrattivo, più resiliente

Tutto ciò sommato, conclude il Municipio, «oltre all’indiscutibile interesse pubblico rappresentato dall’approvvigionamento idrico e nel caso concreto dal potenziamento della rete, gli interventi previsti rivestono un importante interesse pubblico, accrescendo la qualità, la resilienza a medio termine delle componenti naturali, l’attrattività e l’accessibilità di uno dei più preziosi ed estesi spazi di svago sulla riva del lago a beneficio della popolazione».

Alberi instabili

A ombreggiare i 4 ettari di prato del pian Casoro sono anche gli alberi sparsi qua e là: «Constatato lo stato precario di salute e stabilità di numerosi di essi, è opportuna la messa a dimora di nuove alberature: si propongono nuove piantumazioni a piccoli gruppi di alberi di diverse essenze disposte in forma libera nella parte centrale del parco».