«Nessuna impennata» nei costi del nuovo asilo di Sant'Antonino: «Un progetto strategico»

No, i costi del progetto della nuova scuola dell’infanzia non hanno subito un’impennata. E sì, la realizzazione della struttura rimane, oggi, non solo necessaria, ma «vitale per il comune». Il Municipio di Sant’Antonino ha risposto a un’interpellanza di Simone Cozzatti (Lista civica 6592) che sollevava interrogativi puntuali su costi e sensatezza del progetto di fronte a dati cantonali che parlano di una «sensibile riduzione del numero di bambini nel breve periodo». Non sarebbe più opportuno, chiedeva Cozzatti nel testo, «valutare il risanamento dell’attuale scuola dell’infanzia?».
I conti tornano
Nella sua risposta, l’Esecutivo di Sant’Antonino ridimensiona l’ipotesi, presentata dal consigliere comunale, che i costi siano lievitati «addirittura tra il 40% e il 50%». Il costo attuale per la realizzazione dell’edificio scolastico - comprensivo di mensa, asilo nido e giardino - è stimato in circa 12,15 milioni di franchi IVA inclusa, a fronte di una prima stima di circa 11 milioni (ma senza IVA), presentata nel corso della serata informativa andata in scena a maggio 2025. «Le cifre attuali», argomenta insomma il Municipio, «non si discostano da quanto preventivato», sebbene «tenuto conto dell’attuale situazione geopolitica internazionale, e considerate le inevitabili ripercussioni anche sul contesto economico nazionale, allo stato attuale risulta difficile formulare previsioni attendibili su futuri aumenti dei costi». Nessuna impennata, insomma. Ma a incidere sulla percezione di un aumento più marcato è piuttosto l’estensione degli interventi all’intero comparto scolastico. Il Municipio ha infatti deciso di affiancare alla costruzione della nuova sede anche la riqualifica degli spazi esterni e della viabilità. «Era importante includere fin da subito anche gli spazi esterni nel progetto, per creare un ambiente educativo completo, funzionale, bello e coerente con gli obiettivi della scuola. Gli spazi esterni, inoltre, saranno accessibili non solo ai bambini, ma a tutta la comunità, diventando un luogo di incontro e condivisione». Per questo motivo, il progetto prevede il riassetto della viabilità nell'intera area della scuola, «priorità assoluta» per garantire la sicurezza negli spostamenti degli allievi. Lavori verranno effettuati alla fermata dell’autobus, che sarà resa accessibile alle persone con disabilità, e al parcheggio pubblico, con la costruzione di una postazione con 50 stalli e colonnine di ricarica per auto elettriche.
Un edificio vetusto
Determinante, nella scelta di costruire ex novo, è lo stato dell’attuale edificio. La struttura esistente, risalente agli anni Settanta, è ormai «vetusta» e necessita di «continui lavori di manutenzione e messa in sicurezza». La sua ubicazione in una zona protetta limita fortemente le possibilità di ampliamento, rendendo il risanamento dell’attuale sede «un’opzione non percorribile per le nuove normative in vigore». Il Municipio, dal canto suo, non esclude che l’edificio possa poi essere ristrutturato, «ma per altri scopi».
Che cosa porterà
Da progetto, la nuova sede della scuola dell’infanzia consentirà di offrire ambienti «più ampi e innovativi, con spazi adeguati alle esigenze pedagogiche contemporanee, integrando anche un asilo nido e una mensa per la scuola elementare», ha spiegato il Municipio, evidenziando inoltre come l’edificio sarà realizzato secondo criteri di efficienza energetica e sostenibilità ambientale. Il progetto della nuova scuola prevede sei sezioni organizzate in moduli, con spazi condivisi ogni due classi. Sono attualmente cinque le sezioni attive (con 74 allievi) e altrettanto si stima saranno quelle per l’anno scolastico 2026-2027. Tra due anni, ammette il Municipio, «potrebbe verificarsi una lieve flessione», ma le stime rimangono poco attendibili per i movimenti di arrivi e partenze «per loro natura imprevedibili». L’iscrizione di un solo bambino in più «talvolta è sufficiente per determinare una variazione significativa nel numero delle sezioni».
Gli spazi, in ogni caso, non rimarrebbero vuoti: anche se non tutte le sei sezioni saranno occupate, «l'istituto scolastico potrà disporre di ulteriori spazi per attività varie e il comune potrà contare su ambienti aggiuntivi dove collocare eventuali servizi di cui si avrà necessità in futuro», quali centro extrascolastico o punto di incontro per anziani. Delle cinque sezioni attuali, si legge infine nella risposta all’interpellanza, due sono inclusive: accolgono bambini con bisogni educativi specifici e hanno un numero ridotto di allievi. «Disporre di un numero generoso di sezioni consente di portare avanti con convinzione il progetto di inclusione, che prevede classi con un numero ridotto di allievi». La nuova sede, conclude insomma il Municipio, «non deve essere considerata unicamente come un edificio scolastico, ma come un vero e proprio contenitore di servizi e opportunità per l'intera comunità. In questa prospettiva, il progetto assume un valore strategico: non rappresenta soltanto una risposta alle necessità attuali, ma costituisce un investimento a lungo termine per lo sviluppo del comune».
