Gran Consiglio

No al potenziamento di Lingua e Sport

La maggioranza del plenum si è detta contraria alla mozione di Ermotti Lepori che mirava pure a rendere più accessibili queste attività dal punto di vista finanziario e a creare delle settimane di «Lingue e Lingue»
©Gabriele Putzu
Paolo Gianinazzi
24.01.2023 18:45

No. Le settimane di Lingua & Sport non vanno potenziate. È quanto ha stabilito oggi pomeriggio il Gran Consiglio respingendo una mozione presentata nel 2020 dalla deputata del Centro/PPD Maddalena Ermotti Lepori.

Un atto parlamentare che, come ricordato in aula dalla stessa mozionante, chiedeva di potenziare le settimane di Lingua & Sport per «migliorare le competenze dei nostri giovani, in particolare in tedesco, sfruttando le lunghe vacanze estive». Per fare ciò, concretamente la mozione proponeva di «potenziare le settimane estive Lingua & Sport, rendendole accessibili anche dal punto di vista finanziario». Oltre a ciò, la proposta di Ermotti Lepori prevedeva pure la creazione di settimane di «Lingua & Lingua», durante le quali «alla mattina si impari il tedesco, e al pomeriggio si facciano attività sportive o ricreative, in cui la lingua parlata sia il tedesco».

Tutto ciò, anche alla luce delle richieste di potenziare il tedesco che stanno giungendo da più parti e che sono al centro di diversi atti parlamentari attualmente discussi dalla Commissione formazione e cultura. «Tutti sappiamo che le lingue sono importantissime. Ma sono convinta sia problematico aumentare la dotazione oraria alle scuole media. Ma vogliamo comunque venire incontro alle richieste legittime di potenziare il tedesco. La nostra soluzione ci pare vincente, anche in termini di conciliabilità lavoro-famiglia», ha chiosato Ermotti Lepori.

Le proposte della mozione, però, come detto non hanno fatto breccia in Parlamento. Ad argomentare contro la mozione è stata la relatrice del rapporto di maggioranza Lelia Guscio (Lega). La deputata del movimento di via Monte Boglia ha innanzitutto ricordato che già oggi la maggioranza dei Comuni prevede un contributo per i giovani che frequentano questi corsi. Inoltre, ha rimarcato Guscio, il Cantone già oggi aiuta la fondazione Lingua e Sport dal punto di vista logistico. E sulla proposta di introdurre delle settimane di lingue e lingue, la deputata ha spiegato che «è semplicemente impensabile poter disporre di monitori di tennis, danza, beach volley, eccetera, che abbiano anche il bagaglio linguistico necessario per insegnare la loro disciplina in tedesco».

Samantha Bourgoin, relatrice del rapporto di minoranza favorevole alla mozione, ha invece voluto sottolineare come «la formula immersiva (ndr. ossia quella proposta dalle settimane lingua e sport) è sempre più riconosciuta come valido strumento per imparare una lingua». Oltre a ciò, per evitare problemi nel reperire monitori con conoscenze in tedesco, come spiegato da Bourgoin la minoranza ha proposto per le settimane di lingue e lingue di estendere il campo anche ad altre attività (non solo sportive) per facilitare il reclutamento.

Alla prova del voto, però, le proposte della mozione sono state bocciate con 45 voti contrari (UDC, Lega, PLR), 24 favorevoli (Centro/PPD, MPS e parte del PS e dei Verdi) e 11 astenuti.

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