Mendrisiotto

«Non è davvero autunno senza mangiare alla Rassegna»

Trentotto ritrovi, centinaia di proposte culinarie e un appuntamento che si rinnova da ormai 63 edizioni – Il presidente Mamo Quadranti: «Un’occasione privilegiata per scoprire o riscoprire i ristoranti del territorio»
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
22.09.2026 21:03

«Tradizionale, atteso e irrinunciabile». Sono queste le tre parole scelte da Flavio «Mamo» Quadranti per descrivere l’appuntamento che – per il 63.esimo anno – contraddistinguerà l’autunno a sud del ponte diga. Tradizionale, attesa e irrinunciabile è la Rassegna gastronomica del Mendrisiotto e Basso Ceresio, il cui programma è stato presentato questa mattina in conferenza stampa negli spazi della cantina Valsangiacomo a Mendrisio. Dal primo ottobre al primo novembre ci si potrà sedere a tavola per gustare le proposte di 38 ristoranti (ospite compreso, il grotto Serta di Lamone). «Possiamo affermare con orgoglio – ha detto Quadranti, presidente del comitato organizzatore – che la nostra manifestazione continua a essere un appuntamento importante e profondamente sentito: un’occasione privilegiata per scoprire o riscoprire i numerosi ristoranti del territorio, la qualità delle loro proposte e un’ospitalità apprezzata anche dai tanti clienti del Luganese e della vicina Italia». I numeri, in questo senso, confermano: nella passata edizione sono stati distribuiti oltre 22.000 omaggi. Già, gli omaggi, anch’essi diventati a tutti gli effetti una sorta di tradizione. Un presente – legato al mondo culinario – che i clienti ricevono dopo aver gustato un piatto o un menu della rassegna. «Quest’anno all’affezionata clientela sarà proposto un sottopiatto come omaggio – ha anticipato il membro di comitato Stefano Trinca –. Il premio finale, una volta completato il ‘passaporto’, sarà un centrotavola in legno». In aggiunta, sino ad esaurimento scorte, sarà consegnato un sacchetto di noci offerto da Raiffeisen e uno schiaccianoci promosso da la Mobiliare: «Piccoli dettagli – ha aggiunto Trinca – per impreziosire la tavola nelle fresche serate d’autunno».

Mani in pasta

Chi non avesse ancora avuto l’opportunità di sfogliare il libretto con le proposte degli esercizi pubblici e volesse farlo, può consultare il sito www.rassegna.ch. Spoiler (ma non più di tanto): i piatti tipici autunnali ci sono tutti. Dalla sella alla Baden Baden al gran bollito misto, dalla cazöla alla ticinese ai medaglioni. Senza dimenticare, polenta, stinco, tagliate, gnocchi, varie proposte di pesce e chi più ne ha più ne metta. Come detto, l’ampia offerta si può consultare sullo storico libretto. «Passaporto» che, in copertina – così come sull’etichetta del vino della Rassegna – riporta l’immagine di una massaia che prepara delle tagliatelle. Uno scatto di Jeannette Müller, la quale si è aggiudicata – oltre alla copertina – il premio del concorso che ogni anno suscita grande interesse. «Sono ventinove le persone che hanno partecipato – ha raccontato Maria Jose Soler – per un totale di 70 fotografie che hanno seguito il tema ‘Mani in pasta’». E, senza perdere tempo, è già stato lanciato il tema dell’anno prossimo: «Ti propongo un dolce autunno!».

Ultimo, ma non per importanza, il vino della Rassegna. Il titolo, quest’anno, se l’è aggiudicato il Roncobello 2021 di Valsangiacomo. «Si tratta di un’etichetta storica – ha evidenziato Uberto Valsangiacomo – che è stata prodotta la prima volta nel 1957. All’epoca furono vigneti nuovi, appositamente piantati per proporre un vino di qualità». Questo nel 1957, «quando la viticoltura era di sussistenza». L’appuntamento, sulle tavole momò, è più che mai lanciato.

In questo articolo: