«Non è una zona pericolosa, ma bisogna essere prudenti»

Alcuni siti internet lo descrivono come un percorso a zig zag moderatamente impegnativo, a tratti difficile e ripido, a causa dei quasi 640 metri di dislivello che ben rendono l’idea dello sforzo fisico necessario per affrontarlo. Altri, invece, piuttosto semplice. «Non è una zona pericolosa, ma in ogni caso bisogna essere prudenti», ci dice un gandriese della «prima ora». Insomma, sui sentieri escursionistici le sensibilità spesso divergono. Per raggiungere la vetta del Monte Brè da Gandria, l’unico sentiero battuto e segnalato con la classica cartellonistica gialla è quello che si imbocca davanti al ristorante le bucce di Gandria. Con buona probabilità, quindi, l’escursionista residente fuori regione (la sua identificazione formale è ancora in corso da parte delle autorità) rimasto vittima domenica mattina a causa di una caduta fatale è partito proprio da quel punto. Poco dopo le 8.30, lo ricordiamo, sul sentiero che da Gandria sale in direzione di Brè – in zona Valle della Pioda (per intenderci, è un’ampia area boschiva del versante del monte) – è stato segnalato il ritrovamento di uno zaino contenente alcuni effetti personali. Gli accertamenti avviati e le ricerche intraprese nella zona mediante (anche) l’utilizzo di droni avevano infine permesso di rinvenire il corpo senza vita dell’uomo a circa 492 metri di altitudine. All’interno di quell’ampia area boschiva si snodano vari sentieri che conducono sì a Brè, ma fuori dal percorso adeguatamente segnalato. Decisamente più ripidi e non curati dai servizi cittadini oppure dalla Protezione civile. Toccherà comunque all’inchiesta di Polizia stabilire se l’escursionista abbia o meno battuto il tracciato adeguatamente segnalato oppure abbia optato per una deviazione. Così come bisognerà stabilire le cause alla base della caduta: un piede appoggiato nel punto sbagliato oppure un malore?
Al netto, il tragico evento ha riportato alla mente un episodio analogo avvenuto nel 2014, quando a causa di una caduta il corpo senza vita di un 64.enne del Luganese era stato ritrovato a una cinquantina di metri a valle del sentiero che da Ruvigliana conduce verso Gandria. Per la cronaca, il sentiero è quello che partendo da Gandria sale verso Brè, ovvero quello probabilmente imboccato qualche giorno fa dall’escursionista.
Berna rivede l’ordinanza
Proprio in data odierna, in Svizzera entreranno in vigore delle norme che saranno disciplinate da leggi nuove oppure riviste. È il caso della segnaletica stradale e pedonale, che sarà più chiara e uniforme. Il Consiglio federale, infatti, ha rivisto l’ordinanza in materia, introducendo nuovi cartelli segnaletici standardizzati. Ne dovrebbero trarre vantaggio in particolare i ciclisti, grazie ai cartelli su sfondo rosso, e gli escursionisti, grazie alla ben nota segnaletica gialla, le cui regole sono ora definite in modo più dettagliato. Anche la segnaletica turistica, ad esempio per il «Grand Tour of Switzerland», disporrà di una propria segnaletica con cartelli marroni.
