Nuova vita per la Masseria di Cornaredo

LUGANO - Dopo trent’anni di incuria e degrado, il Consiglio comunale ha dato il via libera all’unanimità al progetto per la sistemazione dell’area della Masseria di Cornaredo, disabitata dal 1989. Dopo il parere positivo della Commissione edilizia e di quella delle petizioni, anche il Consiglio comunale ha dato l’ok alla creazione di una mensa sociale (gestita dalla Fondazione Francesco di fra Martino Dotta) che andrà a sostituire la Casetta Gialla vicino alla Resega, che dovrà in futuro essere abbattuta per lasciare spazio al cantiere del Nuovo Quartiere di Cornaredo. Sarà aperta sette giorni su sette per i due pasti principali (oggi la Casetta Gialla è aperta solo a pranzo). Alla Masseria, è previsto anche un centro di incontro delle Associazioni cristiane lavoratori italiani (ACLI), composto da uffici per la consulenza, una sala riunioni e uno spazio polivalente.
Il Legislativo lunedì ha votato anche un credito di 400.000 franchi per il restauro del vecchio torchio: solo questo investimento è a carico della Città, che supervisionerà poi lavori alla Masseria ma non sarà coinvolta in prima persona nella realizzazione del nuovo edificio. Nella sala del torchio, uno dei più grandi del Sottoceneri e bene culturale di interesse cantonale, verrà allestito uno spazio multiuso con annesso negozio con prodotti locali e pure un’enoteca. Infine, è previsto un ristorante aperto al pubblico (da circa 50 posti) e una struttura ricettiva tipo bed&breakfast da dieci stanze. L’investimento previsto è di circa 7,5 milioni, che verranno raccolti con l’aiuto del Rotary Club Lugano Lago che avrà il ruolo di facilitatore partecipando al coordinamento del progetto e sostenendo la direzione dei lavori tramite un accordo di collaborazione con la fondazione diretta da fra Martino. Per realizzare tutto questo la Città ha garantito alla Fondazione Francesco per l’aiuto sociale un diritto di superficie. La Fondazione garantirà l’attività della mensa e degli altri locali della Masseria. Toccherà invece al Comune di Porza, su cui la Masseria sorge, occuparsi delle pratiche amministrative nell’ambito delle procedure edilizie.