Antincendio

Nuove normative di legge, circa 350 esercizi ticinesi ancora non in regola

La maggior parte delle domande è arrivata solo negli ultimi mesi, rallentando le procedure — Proseguono intanto i controlli sulla sicurezza dopo la tragedia di Crans-Montana
Red. Online
15.07.2026 11:19

Sono ancora circa 350 gli esercizi pubblici e gli affittacamere ticinesi che non hanno adeguato l'autorizzazione alla gerenza o almeno avviato la procedura prevista dalla nuova Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (LEAR). Lo comunicano il Dipartimento del territorio e la Polizia cantonale, facendo il punto sullo stato di avanzamento delle pratiche.

Molte richieste tra maggio e giugno

Nonostante il periodo transitorio di tre anni previsto dalla normativa e i ripetuti richiami delle autorità, molti esercenti hanno atteso gli ultimi mesi disponibili per presentare la domanda. La forte concentrazione di richieste, soprattutto tra la fine di maggio e il mese di giugno, ha causato un significativo sovraccarico per il Servizio autorizzazioni della Polizia cantonale, con tempi di evasione più lunghi del normale. Le autorità precisano comunque che le pratiche vengono trattate nel più breve tempo possibile.

Chi non procede dovrà chiudere

Alla scadenza della proroga concessa dal Consiglio di Stato - fissata al 31 luglio e con decreto del 27 maggio 2026 - gli esercizi che non avranno adeguato l'autorizzazione o almeno avviato la procedura prevista dalla legge non potranno più proseguire l'attività.

Controlli ancora in corso

Nel frattempo continuano anche i controlli congiunti della Polizia cantonale e dell'esperto antincendio nominato dopo la tragedia di Crans-Montana. Le verifiche, che hanno già interessato circa la metà degli esercizi considerati più critici dal punto di vista edilizio, non hanno finora evidenziato situazioni tali da rendere necessaria la chiusura immediata delle attività ispezionate.