Nuovi arredi per Piazza Buffi: «La sperimentazione piace»

Lo stesso approccio aveva già portato, nel 2025, all’ampliamento delle scacchiere di Piazza Simen, molto frequentate dagli appassionati. Nella parte alta di Piazza Grande a Giubiasco, invece, una nuova illuminazione regala un’atmosfera suggestiva, pensata in particolare per i genitori che desiderano trattenersi all’aperto la sera mentre i bambini giocano. «L’idea è creare centri aggregativi e favorire la socialità», sottolinea il municipale Lo Russo.
Oltre l’ombra
Tra polemiche e apprezzamenti, gli allestimenti che hanno fatto maggiormente discutere sono quelli che si trovano nell’agorà cittadina, ai piedi di Castelgrande. Le panchine e i tavolini color rosso, accompagnati da alberi in vaso, sono stati contestati da alcuni cittadini per la mancanza di ombra durante le giornate più calde. Un’obiezione alla quale Lo Russo risponde ricordando che l’intervento non era stato concepito allo scopo di proteggere dal sole. «Le postazioni non dovevano fare ombra», precisa. «L’idea era piuttosto di creare una zona di incontro, da popolare quando le condizioni meteo lo permettono. Purtroppo, è impossibile montare un ombrellone di grandi dimensioni». Col passare dei mesi, tuttavia, alle critiche si sono affiancati anche numerosi riscontri positivi e i divanetti sono ormai diventati un punto di ritrovo fisso, tanto che la loro assenza non è passata inosservata. «Qualche giorno fa mi ha telefonato un cittadino per chiedermi quando avremmo ricollocato le strutture, rimosse temporaneamente in occasione dei Beatles Days», racconta il municipale. A partire dalla metà di luglio, poi, si aggiungerà una fontana d’acqua, già molto apprezzata lo scorso anno dai più piccoli.
Questione di funzionalità
Per tornare a Piazza Buffi, i primi riscontri sembrano incoraggianti. L’area viene utilizzata sia dagli avventori delle attività presenti nei dintorni sia da chi desidera semplicemente concedersi una pausa. «Molti comprano un panino e si siedono a mangiarlo. In questo senso la nuova progettazione del comparto è funzionale per i commercianti», osserva Lo Russo. L’investimento si aggira attorno ai 17 mila franchi. Una cifra contenuta che permette al Comune di sperimentare nuove soluzioni e raccogliere indicazioni utili prima di prendere decisioni definitive. Se la fase sperimentale dovesse confermarsi positiva, Piazza Buffi potrebbe mantenere almeno una parte degli arredi anche oltre la stagione estiva. Rispetto a piazza del Sole, l’area viene impiegata meno frequentemente per ospitare grandi eventi.
