Inquinamento

Ozono, il Ticino respira meglio: livelli ai minimi degli ultimi anni

Le concentrazioni sono nettamente inferiori rispetto al passato e ormai in linea con il resto della Svizzera — Lontano, almeno per ora, il rischio di limiti di velocità sulle autostrade
©Chiara Zocchetti
Ginevra Benzi
19.06.2026 14:25

Con l’arrivo dell’estate e dei periodi canicolari si alzano inevitabilmente i livelli di ozono nell’aria. Quest’anno, fortunatamente, in Ticino si stanno registrando concentrazioni inferiori rispetto agli anni passati, arrivando ad avere addirittura il dato più basso se paragonato con misurazioni precedenti, come confermatoci dall'Ufficio della sicurezza, dell’aria e del suolo del Canton Ticino. E se un tempo il nostro Cantone spiccava per le elevate concentrazioni rispetto al resto del Paese, ad oggi questa differenza si è assottigliata notevolmente, al punto che il divario è quasi pari a zero.

Motivo per cui quest’anno siamo lontani anni luce dal rischio di introduzione di misure specifiche come l’80km/h in autostrada. Le autorità cantonali di Ticino e Grigioni (unicamente per la Mesolcina) introducono infatti la limitazione della velocità su autostrade e semiautostrade al superamento della soglia di allarme europea di 240 microgrammi per metro cubo (μg/m³) per oltre tre ore consecutive e con previsioni meteorologiche stabili per i prossimi 3 giorni successivi in quanto solitamente a sud delle Alpi le immissioni di ozono sono generalmente più elevate rispetto al resto della Confederazione. Va comunque sottolineato che il mese di giugno, avendo le giornate più lunghe, è il più critico in questo senso, con i livelli di ozono che possono salire fino alle 21:00.

Situazione in Svizzera

Analizzando i dati a livello svizzero, stando al secondo rapporto annuale dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), le concentrazioni di ozono registrate ieri in Svizzera presso diverse stazioni di misura hanno superato il valore di 180 μg/m³, che corrisponde a una volta e mezzo il valore limite d’immissione stabilito dall’Ordinanza contro l’inquinamento atmosferico.

Condizioni metereologiche

E tenendo conto delle previsioni meteorologiche, l’UFAM spiega che sono da prevedere elevate concentrazioni di questo inquinante atmosferico anche per la giornata odierna. I servizi cantonali per la protezione dell’ambiente raccomandano pertanto di evitare sforzi fisici intensi all’aperto e invitano la popolazione ad agire di conseguenza per ridurre le emissioni di inquinanti.

Lotta contro lo smog estivo in Svizzera

L’ozono – spiega sempre l’UFAM - è presente in alte concentrazioni durante le giornate soleggiate e calde, e si forma a partire dai suoi cosiddetti precursori, in particolare ossidi di azoto (NOx) e composti organici volatili (COV). Le fonti principali di questi precursori sono il traffico motorizzato e il settore dell’industria e dell‘artigianato.

Emissioni in calo dal 1985

A partire dal 1985 le emissioni di NOx e di COV sono però fortunatamente diminuite del 60%, rispettivamente del 70%. Ciò nonostante, le concentrazioni di ozono nell’aria non sono diminuite in egual misura a causa della complessità delle reazioni fotochimiche coinvolte nel processo di formazione dell‘ozono stesso. Per contro, la diminuzione delle emissioni svizzere di NOx e COV hanno permesso di ridurre i picchi massimi delle concentrazioni di ozono.

Raccomandazioni di comportamento

  • Il soggiorno all’aria aperta per fare una passeggiata, un bagno o un picnic, non crea problemi particolari. Le persone sensibili rischiano tuttavia di subire irritazioni alle mucose degli occhi, del naso e della gola. I bambini, i giovani e gli adulti sensibili che svolgono attività fisiche intense rischiano inoltre di subire una riduzione della loro capacità polmonare.
  • Le manifestazioni sportive, gli sport di resistenza e le attività fisiche intense all'aria aperta dovrebbero essere pianificate in modo tale che gli sforzi maggiori siano prodotti quando le concentrazioni sono inferiori (in genere il mattino). Le persone che lamentano sintomi dovuti alla presenza dell’ozono non devono essere obbligate a compiere sforzi fisici eccessivi.
  • Anche le temperature elevate possono avere ripercussioni sulla salute e influenzare in modo importante la condizione psicofisica. Persone anziane, bambini e malati cronici sono tra i gruppi più a rischio. In generale si consiglia di evitare sforzi fisici e di bere molta acqua.

Cosa fare per migliorare la situazione

  • Spostarsi a piedi, in bicicletta o con i trasporti pubblici, rinunciando all’uso dell’automobile;
  • Evitare l’utilizzo dell’auto per tragitti non indispensabili e in generale servirsi di veicoli a basse emissioni;
  • Condividere l’auto con una o più persone invece che viaggiare da solo;
  • Utilizzare preferibilmente scooter con motore a quattro tempi oppure elettrico;
  • Impiegare prodotti poveri o addirittura privi di solventi (vernici all’acqua, prodotti di pulitura, colle, spray aerosol e prodotti di trattamento del legno);
  • Utilizzare apparecchi da giardinaggio e da bricolage elettrici e non alimentati a benzina.