Palazzine private, posteggi pubblici

È un progetto privato, che però ha anche una significativa parte pubblica, quello per realizzare un complesso di quattro palazzine a Pambio-Noranco, su un ampio terreno non edificato a ridosso del confine con il Comune Collina d’Oro (nei paraggi della strada Civra dove qualche anno fa sono state installate delle telecamere con lettura targhe). Per l’opera, che ricade sul territorio di Lugano in Strada da Nuranch, c’erano in consultazione pubblica tre diverse domande di costruzione fino a pochi giorni fa, mentre è stato già approvato da tempo un piano di quartiere. Alcuni dei contenuti dell’operazione immobiliare sono stati vincolati al nuovo Piano regolatore del Pian Scairolo (PR-CIPPS), che è in attesa di crescere in giudicato comunque.
La convenzione
Per realizzare il complesso i promotori hanno sottoscritto una convenzione con gli enti pubblici, che prevede la costruzione di un nuovo parcheggio pubblico con venti posti, che è già stata ratificata dai Consigli comunali di Lugano e Collina d’Oro. Sono previsti degli stalli con entrata e uscita separata rispetto a quelli privati, dei quali dieci coperti e dieci scoperti suddivisi tra blu o a pagamento (con tariffa da definire). Quanto al prezzo al quale gli enti pubblici riscatteranno gli stalli, è stato preventivato un onere netto di 550.000 franchi, diviso in circa due terzi per Lugano e il resto per Collina d’Oro. Alle opere pubbliche previste nel nuovo PR-CIPPS avrebbe dovuto partecipare anche Grancia, anche se il Comune alla fine non ha voluto intervenire finanziariamente per questo parcheggio. Tuttavia, si legge nei messaggi elaborati dagli altri due Municipi, Grancia dovrebbe essere chiamato comunque alla cassa con l’entrata in vigore del nuovo PR.
«È un progetto di qualità»
Quanto alla parte privata, ossia il complesso residenziale, esso sarà composto da quattro palazzine, con una quarantina di appartamenti in totale. L’investimento totale ammonta globalmente a una quindicina di milioni di franchi ed è stato promosso da due istanti diversi, uno facente capo alla Gesfim SA (progettista l’architetto Carla Fiorani Gallotta), l’altra a due privati cittadini, che si sono affidati allo studio Orsi e Associati, che ha gestito anche la parte convenzionata coi Comuni. «Saranno degli appartamenti con un buono standing di costruzione», ha sostenuto l’architetto Lorenzo Orsi, «dotati anche di un’ampia area verde di svago. A testimonianza del fatto che si tratta di un’opera di qualità, va sottolineato come tutto il progetto sia stato impostato basandosi sull’indice di sfruttamento del PR antecedente, vale a dire 0,4, benché le norme nuove che devono entrare in vigore siano più generose, con un indice di 0,6».
Una cappelletta da spostare
Inoltre, ha aggiunto l’architetto Orsi, «già con il Piano di quartiere l’inserimento nel paesaggio è stato valutato positivamente dagli uffici cantonali competenti. Si è pensato anche alla sorte di una cappelletta presente sul terreno. Giacché la sua posizione attuale non è compatibile col progetto, sarà spostata». Quanto ai tempi di realizzazione, allorquando i progetti avranno ottenuto la licenza edilizia, «siamo attorno ai due anni» ha concluso Orsi. «Il nostro auspicio è che le tre richieste vengano evase positivamente tutte insieme, dato che i relativi cantieri possono coesistere».