Locarno

«Parco Balli più accessibile? Per ora rimane così com’è»

Il Municipio «boccia» la mozione della Sinistra Unita che propone la costruzione di una rampa e il restauro dell’Orangerie per migliorare la fruizione dello spazio pubblico - «La realizzazione di interventi provvisori destinati a essere successivamente demoliti rappresenterebbe uno spreco di risorse pubbliche»
Il terreno è stato acquistato dalla Città alla fine del 2016. © CdT/Chiara Zocchetti
Spartaco De Bernardi
10.08.2026 06:00

Migliorare l’accesso e, soprattutto, l’utilizzo da parte del pubblico del Parco Balli è un obiettivo senza dubbio condivisibile. Ma, per evitare interventi costosi e non sostenibili, è meglio attendere la conclusione delle procedure legali relative allo sviluppo del comparto e, solo allora, procedere con la soluzione prevista. Il Municipio di Locarno non intende mettere in cantiere «interventi provvisori destinati a essere successivamente demoliti» riguardo all’accessibilità dell’ampia area verde in Città Vecchia che dà su via Borghese. Si tratterebbe di uno spreco di risorse pubbliche, scrive a chiare lettere nel preavvisare negativamente la mozione datata 18 maggio 2025 con la quale la Sinistra Unita (prima firmataria Lorenza Bardelli) propone, appunto, che Palazzo Marcacci elabori un progetto di massima (comprensivo anche del credito esecutivo) per la realizzazione di un accesso al Parco Balli, indipendente dalla proprietà privata occupata dal Bistrot al Borgo. Mozione, sottoscritta anche da consiglieri comunali dei Verdi e del PLR, nella quale si biasima il fatto che i frequentatori della Città Vecchia e, più in generale, tutti i locarnesi non possano accedere liberamente e senza difficoltà a questo spazio pubblico. La proposta della Sinistra Unita è dunque quella di costruire una rampa d’accesso modificando il muro di sostegno lungo via Borghese.

Pendenza eccessiva

«I Servizi tecnici - risponde l’Esecutivo cittadino nel suo preavviso - hanno eseguito una valutazione di massima tendente alla creazione di un accesso autonomo mediante rampa conforme alle norme di accessibilità. Il dislivello tra via Borghese e il parco (circa 3 metri) comporterebbe la realizzazione di una rampa di circa 50 metri di lunghezza a doppia via con pendenza del 6% e un pianerottolo intermedio». Ma non solo: all’inizio e alla fine della rampa, spiega sempre la compagine municipale guidata dal sindaco Nicola Pini, si devono prevedere delle superfici piane e sgombre di almeno 140 centimetri di lunghezza. «Tale intervento risulterebbe non semplice e anche invasivo, inserito in un contesto storico sensibile. L’opera comporterebbe costi non trascurabili, sproporzionati rispetto al carattere provvisorio della soluzione. Ne consegue che la proposta, pur condivisibile negli obiettivi, presenta criticità importanti sotto il profilo tecnico, urbanistico e finanziario», conclude Palazzo Marcacci. Il discorso è analogo anche per quanto attiene all’Orangerie: l’edificio ha un grande potenziale quale elemento di supporto alla futura fruizione del Parco Balli, ma il suo sviluppo va «valutato nel quadro complessivo del progetto definitivo del comparto».

Un posteggio sotto il verde

Progetto per il quale il Municipio conferma l’indirizzo strategico: realizzare il parco pubblico e l’autorimessa partendo dal concorso di architettura che permetterà di definire un progetto di qualità, degno del contesto particolarmente pregiato nel quale è inserito il fondo in questione. Dal punto di vista pianificatorio, la destinazione del comparto è però attualmente «sub judice». Contro la variante del Piano particolareggiato del Centro storico approvata dal Consiglio comunale nel 2019 e avallata dal Consiglio di Stato nel dicembre del 2024, è infatti tuttora pendente un ricorso al Tribunale amministrativo cantonale. Il ricorso non ha effetto sospensivo, di modo che la modifica pianificatoria che prevede la realizzazione del parco e del parcheggio sotterraneo risulta essere in vigore. Ciò significa che la progettazione del comparto può procedere. Tuttavia, come detto, prima di effettuare qualsiasi intervento al Parco Balli, l’Esecutivo locarnese preferisce attendere l’esito della procedura ricorsuale. Da qui l’invito al Consiglio comunale affinché respinga la mozione della Sinistra Unita.

In conclusione giova ricordare che l’accesso al Parco Balli oggi è garantito dai gestori del Bistrot al Borgo secondo modalità concordate con la Città. Gestori che, in casi particolari, coordinano con i servizi del Comune aperture straordinarie del cancello. L’accesso all’area verde è dunque garantito, rileva il Municipio, seppur con limitazioni legate alla configurazione attuale.