Parco eolico del San Gottardo: uno studio conferma l’impatto limitato sull’avifauna

I risultati di uno studio scientifico pubblicato a marzo sulla rivista Journal of Environmental Management confermano l’efficacia delle misure di protezione dell’avifauna adottate dal Parco eolico del San Gottardo. Su circa 1,7 milioni di uccelli migratori che hanno attraversato il Passo tra il 2021 e il 2024, solo una quota dello 0,01% è stata vittima di collisioni con gli aerogeneratori del parco.
Lo studio
Lo studio, condotto tra agosto 2021 e giugno 2024 dal biologo ticinese Federico Tettamanti su mandato della società Parco eolico del San Gottardo SA, è stato avviato con l’obiettivo di valutare le misure di protezione dell’avifauna adottate al Passo del San Gottardo. Particolare attenzione è stata dedicata all’efficacia del radar anticollisione installato in zona Motto Bartola, in grado di individuare gli stormi in transito e di arrestare gli aerogeneratori al loro passaggio.
La ricerca
Realizzata in coordinamento con il Cantone, la ricerca si è basata su più campagne di monitoraggio svolte durante le stagioni migratorie (marzo–giugno e agosto–novembre). In questi periodi sono state effettuate perlustrazioni regolari ai piedi dei cinque aerogeneratori, condotte da personale specializzato, per individuare e quantificare i resti di uccelli. I dati raccolti sono stati successivamente elaborati mediante modelli statistici che tengono conto dell’efficienza delle ricerche e della possibile rimozione dei resti da parte dei predatori.
I risultati
I risultati indicano che il 99,99% degli uccelli migratori che attraversano il Passo del San Gottardo non è influenzato dalla presenza degli aerogeneratori, a conferma delle ipotesi formulate in fase di progettazione e della validità delle misure di protezione definite in collaborazione con gli uffici cantonali. L’adozione di misure mirate consente di limitare in modo significativo l’impatto della produzione eolica sull’avifauna. Le collisioni con aerogeneratori rappresentano una quota molto ridotta rispetto ad altre cause di mortalità, come ad esempio la predazione da parte dei gatti domestici.
