Paride Pelli: «Ecco perché lascerò la direzione del Corriere del Ticino»

«Dopo tanti passi avanti nella mia carriera lavorativa, che mi hanno portato fino al vertice, ho deciso consapevolmente di farne uno indietro. Dopo quasi 30 anni al Corriere del Ticino - un percorso intenso ed esaltante - ho scelto di cambiare prospettiva». È con queste parole che Paride Pelli commenta, su Instagram, la decisione di lasciare la direzione del Corriere del Ticino. Martedì, il Consiglio di Fondazione, tramite una nota, ha spiegato di «aver appreso con rincrescimento il desiderio del direttore responsabile del giornale, Paride Pelli, di lasciare l’incarico entro la fine del 2026».
«Continuerò a far parte di quella che per me è una vera famiglia con un ruolo strategico, meno operativo, mantenendo lo stesso senso di responsabilità, visione e appartenenza che mi ha accompagnato fino a qui», si legge nel post, in cui a seguire il direttore del Corriere del Ticino spiega le motivazioni legate alla sua scelta. «È una decisione maturata nel tempo, ascoltandomi. Le motivazioni sono tante, o forse nessuna in particolare. A volte arriva semplicemente il momento di creare spazio: per uno sguardo diverso, per nuovi equilibri e per dedicare più energia anche ad altri interessi che fanno parte di me».
«In una società che ci obbliga a pensare che si debba sempre e solo andare avanti, fare un passo indietro può apparire incomprensibile. E non di rado si viene giudicati per questo», scrive, ancora, Paride Pelli. «Io credo invece fermamente che anche questa sia una forma di ambizione: quella di avere la lucidità e la libertà di scegliere consapevolmente il proprio percorso».
«Le carriere non sono sempre lineari. E la leadership moderna, talvolta, implica la capacità di dare spazio ad altro, agendo con umiltà per responsabilizzare il team, delegare autonomia e favorire la crescita delle risorse».
Come ricorda Paride Pelli, però, a ogni fine corrisponde un inizio. «In ogni caso, il mio percorso non si esaurisce certo qui. Non è la fine. È semplicemente l'inizio di un nuovo capitolo della mia vita».
