Per i biglietti del Rabadan serve davvero tanta pazienza

Sembra quasi uno scherzo quel «resta in attesa, ci vorrà pochissimo». Quest'oggi il sito per acquistare i biglietti del Rabadan è stato letteralmente preso d'assalto, con attese fino a 90 minuti e più di mille utenti virtualmente in fila per effettuare l'acquisto.
È indubbio che il carnevale bellinzonese sia vittima del suo successo. La serata inaugurale della 163esima edizione ha praticamente registrato il tutto esaurito, sollevando anche qualche polemica. Un utente nelle scorse ore ha raccontato ai colleghi di Ticinonews quanto vissuto in Piazza Collegiata a Bellinzona, durante l’apertura del Rabadan. «Era presente una quantità di persone ammassate ai limite della sicurezza», sottolineando di «essere rimasto allibito».
L'uomo ha sollevato pesanti critiche parlando di «gestione delle persone, impostazione generale e organizzazione complessiva di un livello francamente imbarazzante e preoccupante». E ancora: «Mentre mi trovavo nella folla, alcune persone hanno iniziato a sentirsi male e questo ha provocato dei momenti di disordine che, pur causando solo piccoli disagi, hanno fatto percepire chiaramente quanto la situazione fosse potenzialmente pericolosa. Una gestione di questo tipo, soprattutto in previsione della serata di sabato, potrebbe avere conseguenze gravi. Senza voler essere allarmista, ritengo che in caso di panico, colluttazioni o altri imprevisti in una piazza così affollata, il rischio di incidenti seri sia concreto».
A questo si aggiunge la presenza di transenne in piazza che, come testimoniato da diversi presenti, ha complicato l’attraversamento della piazza. Giovanni Capoferri, presidente del Rabadan, ha spiegato a Ticinonews: «Questo compito (il fatto di transennare Piazza Collegiata, ndr.) spetta alla Polizia comunale. Direi che la situazione è stata gestita bene, vista anche la conformazione del luogo che non facilita questo tipo di operazioni». Si stima che giovedì sera abbiano partecipato all'evento circa 30 mila persone. Capoferri ha aggiunto che «le diffide sono state la metà rispetto allo scorso anno e non sono stati segnalati eventi particolari». Mentre la tendina sanitaria «è stata abbastanza frequentata, ma è presto per dare dei numeri».
