Per il nuovo ecocentro si mette male un'altra volta

Per il progetto di un nuovo ecocentro in via Taverne a Origlio si mette male un’altra volta. Anzi, molto male, tanto che chi si oppone (ancora) promette battaglia in tutti i gradi di giudizio piuttosto che vedere realizzata l’opera. Dopo un progetto affossato con un referendum nel 2020 e una variante andata a sbattere contro il muro del Consiglio comunale nel 2021, a inizio marzo dell’anno scorso la maggioranza della popolazione, chiamata alle urne, aveva accolto la terza proposta stilata dal Municipio per la gestione dei rifiuti. Bene, anzi non tanto. Lo scorso dicembre la domanda di costruzione è stata presa di mira dalle opposizioni inoltrate da alcuni cittadini confinanti con il terreno che si affaccia su via Taverne. Gli stessi, in buona sostanza, che avevano promosso l’ultimo referendum.
Le motivazioni
Il progetto del Municipio di dotarsi di una nuova struttura per la gestione dei rifiuti nello stesso punto dove risiede quella attuale era nato e «cresciuto» male. Dopo due proposte affossate, la terza soluzione stilata dall’Esecutivo – a un costo minore e con un maggior coinvolgimento delle forze politiche – aveva infine incontrato il favore della popolazione nonostante l’ottantina di voti di scarto (409 favorevoli e 324 contrari). Ora il progetto (allestito dallo studio Brugnoli e Gottardi Ingegneri) si è incagliato al primo ostacolo pianificatorio. Le motivazioni, come ci spiegano i contrari, sono molteplici. A cominciare dal disboscamento in un’area verde, con conseguente impatto ambientale, passando per l’aumento del traffico veicolare, dei rumori e degli odori e l’onere finanziario che l’intervento potrebbe comportare per il Comune. Gli opponenti rigettano sì il progetto, ma presentano anche una soluzione, ovvero «una proposta di riqualificazione dell’attuale punto, prevedendo un intervento di sistemazione mediante soluzioni interrate, al fine di minimizzare gli impatti negativi». Attualmente le opposizioni sono al vaglio del Municipio. E il progetto è sul tavolo del Cantone.
