Per le partite di calcio e hockey spunta l’ipotesi bus navetta

Il nuovo quartiere di Cornaredo sta cambiando volto. Tra nuove infrastrutture già realizzate, come l’AIL Arena, cantieri in costruzione e altri che arriveranno appare sempre più evidente come sia necessario conciliare le esigenze di mobilità con le contingenze presenti e future. È come un domino. Ogni tessera deve posizionarsi nel verso giusto. Anche in modo flessibile. Sono quindi da leggersi in questo senso le riflessioni in corso da parte della Città per arrivare a delle soluzioni il più possibile coerenti, ad esempio, quando si parla di offerte sportive. Con la chiusura dello sterrato della Gerra, che garantiva decine, se non centinaia di posteggi – una chiusura resasi necessaria per avviare i lavori del comparto Cornaredo Sud, un altro cantiere, dunque – oggi chi vuole raggiungere in auto o in bus lo stadio di calcio, ma anche la pista di hockey è ad esempio confrontato con delle scelte. Perché se è vero come è vero che oggi, quando ci sono le partite dell’FC Lugano, ma anche, quando riprenderà il campionato, dell’Hockey Club Lugano (HCL), è possibile lasciare l’auto all’autosilo Coop Resega, all’autosilo P+R Resega (per il quale serve una tessera ad hoc), in via Trevano e nei posteggi DSU-AIL di via Sonvico, è altrettanto certo che quando calcio e hockey si «incrociano» la situazione si complica e devono essere trovate alternative. Una di queste è ad esempio stata già messa in pratica alcuni mesi fa, quando ai tifosi di entrambe le squadre di calcio e di hockey è stato permesso di posteggiare sul pratone dopo la galleria Vedeggio-Cassarate.
Il gruppo di lavoro
Ad analizzare, proporre e valutare possibili soluzioni al problema della mancanza di posteggi sufficienti in relazione al Polo sportivo e degli eventi (PSE), e quindi per il nuovo stadio dell’FC Lugano, ma anche per i tifosi dell’HC Lugano alla Cornèr Arena «è un gruppo di lavoro nel quale siedono la Città, il Cantone e di volta in volta le squadre di calcio e di hockey luganesi – spiega il capodicastero Sport, Roberto Badaracco – un gruppo nato per cercare soluzioni già prima dell’inaugurazione dell’AIL Arena che poi ha anche allargato il suo raggio d’azione anche per le partite dell’Hockey Club Lugano». Tra le varie opzioni sul tavolo vi sono «un maggiore coinvolgimento della società di trasporto pubblico che serve la città di Lugano e i comuni vicini, ossia le TPL, prima e dopo gli eventi – continua Badaracco – un maggiore uso e incentivo della mobilità lenta, nonché la creazione di posteggi temporanei in zone precise del comparto di Cornaredo».
Fare di necessità virtù, quindi. Oggi appare questo il quadro in cui ci si muove per cercare di parare il colpo a una mobilità in cambiamento e influenzata anche dalla trasformazione urbanistica, ma anche stradale del comparto.
Il santo vale la candela?
Più bus delle TPL, mobilità lenta da incentivare e parcheggi temporanei in caso di bisogno, dunque. Ma non solo. Perché tra le ipotesi contemplate ce n’è anche un’altra. Fino a oggi non ancora emersa. E riguarda la possibilità di introdurre dei bus navetta dalla “periferia” della Città all’AIL Arena e anche alla Cornèr Arena. Tale ipotesi è oggi in fase di valutazione da parte dei Comuni coinvolti. Anche perché è stato il Cantone a volere una loro presa di posizione. Che nel caso di Porza – tra gli altri Comuni figurano, ad esempio, Comano, Cureglia, Tesserete e Canobbio – è già arrivata ed è positiva. «Il Municipio di Porza - si legge sul sito del Comune - preavvisa positivamente la creazione di una navetta in occasione delle partite del Football Club Lugano e dell'Hockey Club Lugano e prende atto che i Comuni lungo il percorso non saranno chiamati a partecipare ai costi».
Dopo Porza il gruppo di lavoro attenderà anche le risposte degli altri Comuni della cintura Nord di Lugano. E farà le sue valutazioni. A pesare sarà anche il lato finanziario. Bisognerà capire, detto altrimenti, chi pagherà l’ipotetico servizio bus navetta, che potrà garantire il trasporto di al massimo una cinquantina di tifosi per volta dai Comuni a Nord di Lugano agli stadi di calcio e di hockey. «Occorrerà insomma capire se il santo vale la candela», riassume Badaracco. Questo anche perché i bus che assicurano quelle tratte esistono già. Anche su questo fronte i lavori a Cornaredo sono insomma in corso.
