Per le scuole Al Burio è doppio referendum

Tanto tuonò che... piovve. È dallo scorso 26 ottobre – data dell’ultima riunione del Consiglio comunale – e addirittura da prima che i contrari al risanamento del centro scolastico Al Burio di Gordola minacciano il referendum. Che ora è diventato una realtà.
Cartoline a tutti i fuochi
Anzi, una doppia realtà, concretizzatasi con l’invio di cartoline di adesione per la raccolta delle firme a tutti i fuochi. Due, come detto, gli oggetti della contestazione, sostenuta da Alternativa Gordola e da Lega-UDC: da una parte il credito di 195 mila franchi concesso dal Legislativo per un ulteriore finanziamento dei costi di progettazione della prevista ristrutturazione, dall’altra i 3,8 milioni che il Consiglio comunale ha accettato di destinare al risanamento della palestra delle stesse scuole, operazione giudicata estremamente urgente dal Municipio. Le firme necessarie per convalidare i due referendum dovranno essere raccolte entro il prossimo 11 dicembre. Per entrambi le sottoscrizioni dovranno aggirarsi almeno attorno alle 480.
Ribadite le motivazioni
Annunciando l’inizio della raccolta delle firme, i promotori ribadiscono le proprie motivazioni. «La struttura architettonica molto complessa e lo stato di degrado in cui versa – si legge in una nota – rendono impossibile un suo risanamento ottimale. Niente standard minergie e durata del risanamento della struttura in beton garantita per soli 20 anni, contro i 40 di una nuova costruzione». Segnalata anche l’impossibilità di eliminare le barriere architettoniche. Dubbi inoltre sugli aspetti finanziari. Per i referendisti, infatti, impossibile ridurre i costi a 16 milioni come vorrebbe il Municipio. La cifra ventilata è di 22 milioni (26 con gli imprevisti). Da qui l’invito a respingere i due risanamenti e a puntare sulla realizzazione di una nuova sede scolastica con un’altra ubicazione.