Brusino arsizio

Per Villa Patria è l’ora della rinascita

Sono iniziati i lavori per la ristrutturazione e riqualificazione dello storico edificio che si affaccia sul Ceresio – In futuro sarà uno stabile a vocazione turistica, con anche un bar e un bed&breakfast – Il suo parco, che funge anche da piccolo lido, sarà agibile per tutta la durata del cantiere
Da un decennio il Comune di Brusino Arsizio è il proprietario di Villa Patria. ©cdt/gabriele putzu
Lidia Travaini
23.06.2021 06:00

Dopo anni di preparativi – e di ostacoli da superare – a Brusino Arsizio è arrivato il momento di passare dalla teoria alla pratica. A Villa Patria sono infatti iniziati i lavori che porteranno alla sua ristrutturazione in ottica turistica. Gli operai sono al lavoro sul posto da inizio maggio e si sono dapprima occupati delle opere preliminari. Nei giorni scorsi i lavori sono poi entrati nel vivo. Accanto alla villa è ad esempio stata montata una grande gru. E si tratta di lavori sostanziali, visto che lo stabile è datato e necessita di un restyling profondo.

Anni di preparativi

Il cantiere dovrebbe durare un anno circa. Al suo termine Villa Patria non sarà solo valorizzata perché sarà esteticamente bellissima, ma anche perché avrà una nuova funzione, con vocazione turistica. Accoglierà ad esempio uno snack bar e camere bed&breakfast.

Del progetto, come abbiamo anticipato, si parla da anni (la proprietà è stata acquistata dal Comune da un decennio). E il Municipio è sostanzialmente pronto dal 2014. Il messaggio con cui chiedeva al Consiglio comunale il credito di 1,25 milioni di franchi necessario per la ristrutturazione è infatti del maggio di quell’anno.

Il regalo dall’estero

Un contributo economico indispensabile per poter realizzare i lavori si è però fatto attendere parecchio, rallentando l’intero progetto. Stiamo parlando del quasi milione di franchi promesso dalla Fondazione Mondonico, con sede nel Liechtenstein. I soldi promessi sono però arrivati a Brusino, quasi come un regalo di Natale, a fine 2019. Un regalo che può essere definito inaspettato, visto che a un certo punto il Municipio della località lacustre aveva perfino fatto sapere di avere avuto difficoltà anche solo a contattare la fondazione. La ricezione del contributo ha permesso di «riattivare» il piano edilizio, dando avvio dapprima alle gare d’appalto e ora al cantiere.

Parco aperto

Villa Patria una prima ristrutturazione in realtà l’ha già vissuta. Si tratta di quella dei suoi spazi esterni (la villa ha un grande parco che si affaccia sul lago). I circa 1.500 metri quadrati di giardino sono stati sistemati e sono a disposizione della popolazione. D’estate la zona, vista la sua posizione sul lago, è utilizzata come una sorta di lido. Una funzione che continuerà a ricoprire anche durante il cantiere in corso. Come ci assicura il segretario comunale l’area di cantiere è infatti ben delimitata e il parco sarà normalmente agibile.