Pernottamenti in crescita: ecco chi sceglie il Mendrisiotto

Se a scegliere di visitarti è qualcuno che vive già tutto l’anno in un contesto privilegiato, tra montagne, laghi e destinazioni di pregio, il successo vale per così dire doppio. Lo può affermare il Mendrisiotto e Basso Ceresio, regione turistica che nel corso del 2025 ha visto aumentare i turisti (riflessi nel numero di pernottamenti registrato) che hanno soggiornato nelle strutture ricettive ubicate sul suo territorio. Un aumento che segue un periodo di calo (o di consolidamento, come lo definisce l’Organizzazione turistica regionale del Mendrisiotto e Basso Ceresio) successivo al picco registrato durante la pandemia.
Dove e chi
Le cifre relative allo scorso anno sono state presentate durante l’assemblea primaverile di Mendrisiotto Turismo, che si è tenuta ieri in serata a Morbio Superiore. Determinanti sono stati i turisti rossocrociati (ci torneremo tra poco), ma anche gli alloggi per gruppi, come capanne e ostelli, che hanno segnato un +44% rispetto al 2024. In aumento anche i pernottamenti nei campeggi (+10%), mentre i soggiorni presso privati (case e appartamenti dati in affitto) hanno registrato una flessione del 6%.
Tradotte in cifre assolute, queste percentuali portano a 253.446 pernottamenti totali, suddivisi tra 129.409 negli alberghi, 39.241 nelle abitazioni private, 55.367 nei campeggi e 29.429 negli ostelli.
Ma chi ha scelto di visitare il Mendrisiotto (e pernottare nella regione)? Come anticipato, a farla da padrone sono i turisti svizzeri, che nel 2025 hanno garantito quasi la metà dei pernottamenti. Ma a caratterizzare lo scorso anno è stata anche la differenziazione dei mercati, maggiore rispetto al passato. «Pur rimanendo dominante, il mercato svizzero è affiancato da una crescita più solida e continua dei mercati internazionali», si legge nella relazione distribuita durante l’assemblea. Al secondo «posto» il turista proveniente dall’Italia, Paese che «continua il suo percorso di crescita costante». Poi la Germania, che registra anch’essa un incremento, e i Paesi Bassi. Degna di nota è anche la tendenza registrata dal mercato USA «dinamico e in crescita».
Le reazioni
I risultati del 2025 hanno reso soddisfatti gli addetti ai lavori. E non soltanto i risultati turistici: «Possiamo affermare con soddisfazione che l’anno è stato positivo, sia dal profilo dei pernottamenti, sia dal punto di vista finanziario, con una chiusura d’esercizio in attivo», ha detto il presidente dell’OTR momò Moreno Colombo, pur sottolineando anche le difficoltà incontrate. Su tutte la «bocciatura» del progetto per creare degli itinerari per mountain bike sul San Giorgio. La direttrice Nadia Fontana-Lupi si è invece soffermata su un altro progetto strategico entrato nel vivo nel 2025: la realizzazione della nuova sede a Capolago: «Non si tratta soltanto di una nuova infrastruttura, ma di una scelta che riguarda la nostra presenza sul territorio, la qualità dell’accoglienza, l’efficienza operativa e la visione futura dell’ente».
