Lugano

Pestaggio al Ciani: «Non mi sento più al sicuro con i miei figli, ho paura per loro»

Una mamma ha assistito insieme ai propri bambini all'aggressione avvenuta ieri al Parco Ciani - «È stato orribile»
screenshot video
Andrea Scolari
10.07.2026 17:35

«È stato orribile assistere alla scena, soprattutto per i miei due figli. Non mi sento più al sicuro, ho paura per loro». A raccontarcelo è una mamma del Luganese, che ieri si trovava al Parco Ciani insieme ad altre donne e bambini proprio durante il violento pestaggio che ha coinvolto cinque persone. «Abbiamo visto tutto», continua a raccontarci, «e i miei figli sono ancora scioccati per quanto vissuto. Visto il periodo estivo e il luogo molto affollato – si chiede – non sarebbe il caso di aumentare i controlli in quell’area? Anche perché c’è uno spazio adatto ai bambini e molte famiglie sono lì proprio per quello». Insomma, ci spiega, «vogliamo vivere questi spazi liberamente e in sicurezza» e il desiderio «è condiviso da molti genitori».

Cosa è successo

Ricordiamo che nel corso dell'alterco, un 32.enne kosovaro domiciliato nel Luganese è stato colpito al volto riportando fratture che hanno necessitato un trasporto in ospedale. Sul posto sono intervenuti agenti della Polizia cantonale e della Polizia Città di Lugano nonché i soccorritori della Croce Verde di Lugano. Gli accertamenti per individuare le persone coinvolte hanno portato al fermo di un 36.enne cittadino iraniano, di un 35.enne cittadino etiopico e di un 33.enne cittadino albanese, tutti senza fissa dimora, nonché di un 46.enne cittadino italiano domiciliato nel Mendrisiotto. Le ipotesi di reato sono di tentato omicidio, subordinatamente lesioni gravi e lesioni semplici.