Piazza Fontana Pedrazzini si toglie l’abito di Cenerentola

Il designer e tecnico d’arte Nicola Colombo e l’architetto Monica Sciarini l’avevano ribattezzata Cenerentola quando, l’estate di tre anni fa, vi avevano installato la loro nuvola di nebbia rinfrescante. Cenerentola, come la fanciulla orfana protagonista della famosissima fiaba che, maltrattata dalla matrigna e dalle sorellastre, riesce a sposare un principe grazie a un magico incantesimo e all’inconfondibile scarpetta di cristallo. In effetti, piazza Fontana Pedrazzini a Locarno, pur nella sua bellezza, è un po’ dimenticata e meriterebbe di essere valorizzata a vantaggio sia dei residenti, sia dei turisti che frequentano il centro cittadino. Per farlo non servono incantesimi, ma alcuni interventi puntuali per la riqualificazione degli spazi pubblici. Li prevede il Municipio in un progetto pilota il cui incarto è in pubblicazione sino al prossimo 2 settembre. Progetto che si inserisce nel quadro delle azioni di valorizzazione dello spazio pubblico avviate da Palazzo Marcacci. In questo caso il nuovo volto che assumerà il comparto è legato alla sperimentazione della strada ciclabile. Gli interventi proposti mirano a migliorare la qualità urbana e la fruibilità degli spazi pubblici, in modo da favorire una maggiore presenza e permanenza di residenti e turisti in quel comparto. «Nel corso del corrente mese di luglio inizieremo a rendere più attrattiva piazza Fontana Pedrazzini e via Bramantino. Grazie alle isole verdi previste nell’ultimo tratto della strada, nonché alle alberature, alla pavimentazione colorata e agli arredi mobili per favorire le soste nell’angolo della piazza, in corrispondenza dello Spazio Elle vogliamo favorire momenti di aggregazione, attività culturali ed eventi di quartiere. In base ai riscontri che riceveremo, decideremo se quello che abbiamo previsto potrà avere carattere definitivo», osserva il municipale Bruno Buzzini, capodicastero Opere pubbliche e ambiente.
Test fino alla fine del 2027
Gli interventi, frutto del processo partecipativo promosso alla fine dello scorso anno dalla Città, avranno dunque carattere provvisorio. Una sorta di test che si protrarrà sino alla fine del 2027 per capire se, con quel tipo di arredo urbano, si sia riusciti a centrare gli obiettivi del progetto, ovvero a migliorare il rapporto fra gli spazi destinati alla mobilità e quelli dedicati invece alla socializzazione. Un obiettivo che si intende raggiungere introducendo, come detto, nuove opportunità di sosta, incontro e aggregazione. Particolare attenzione, sottolinea la relazione tecnica allegata ai piani del progetto, è stata data all’incremento del verde urbano e al miglioramento del comfort ambientale. E questo non solo per questioni prettamente estetiche, ma anche e soprattutto per mitigare gli effetti negativi delle cosiddette isole di calore.
In previsione altre due tappe
La sperimentazione che partirà fra qualche settimana in via Bramantino e in piazza Fontana Pedrazzini servirà anche a raccogliere indicazioni per quelle che sono le due prossime tappe per la valorizzazione degli spazi pubblici, oltre evidentemente al grande progetto «La nouvelle belle époque» che riguarda il salotto buono cittadino. Tappe che sono previste in via Pioda e in Città Vecchia. Il quartiere del centro storico dovrebbe venir impreziosito da alberature nelle sue caratteristiche piazzette e da impianti di acqua nebulizzata per assicurare un po’ di frescura nelle ore più calde della giornata. In via Pioda si pensa invece a pensiline ricoperte di vegetazione e aiuole alberate che verranno realizzate nell’ambito del progetto per la creazione della strada ciclabile.
Ma torniamo alle migliorie previste in piazza Fontana Pedrazzini e in via Bramantino. Nel giro di due settimane una decina di parcheggi verrà provvisoriamente eliminata per far posto alle isole verdi e agli arredi mobili (tavoli e giochi) che favoriranno la sosta e le attività collettive. Per rendere più sicuro il comparto è prevista la chiusura alla circolazione dell’angolo della piazza che dà sullo Spazio Elle. Lungo via Bramantino è prevista la realizzazione di quattro isole caratterizzate da una superficie verde e da elementi cubici gialli sui quali sedersi. Completano l’intervento le cosiddette «zolle» in fibra di cocco riempite con terra vegetale per ospitare piante perenni, arbusti e varie specie erbacee.
