Viabilità

Pista ciclabile e velocità ridotta, via San Gottardo si fa più sicura

Interventi per 11 milioni di franchi lungo l’asse stradale che attraversa i Comuni di Lavertezzo, Locarno e Gordola – Previste misure a favore dei pedoni nonché la posa di alberature per separare i flussi di traffico e combattere le isole di calore
Ecco come potrebbe presentarsi in futuro la fermata Gaggiole, nel territorio di Locarno, servita dalla linea 311 © Dipartimento del territorio
Spartaco De Bernardi
15.04.2026 06:00

La chiedeva a gran voce la sezione PLR e Verdi Liberali di Gordola con una raccolta di firme all’indirizzo del Dipartimento del territorio. Nella petizione si sottolineava la necessità impellente di intervenire per garantire la sicurezza su uno dei tratti stradali più trafficati della regione. Richiesta alla quale giunge ora una risposta concreta. Fino al prossimo 12 maggio sono infatti in pubblicazione i piani riguardanti le opere di moderazione, riqualifica stradale, nonché la creazione di una pista ciclopedonale lungo via San Gottardo, nel tratto compreso tra la rotonda di Riazzino e l’incrocio con via Gaggiole. Gli interventi non interessano solo il territorio di Gordola, ma anche quelli di Lavertezzo e Locarno. Il Corriere del Ticino ha spulciato la documentazione che riguarda la progettazione di massima degli interventi previsti. Diciamo subito che per la fase esecutiva di queste misure, inserite nel Programma di agglomerato del Locarnese di quarta generazione (PALoc4), bisognerà attendere ancora un po’: secondo la tabella di marcia indicativa inserita nella documentazione allestita dall’Ufficio della pianificazione e tecnica del traffico del Dipartimento del territorio, i lavori dovrebbero iniziare nella seconda metà del 2028 e concludersi alla fine del 2030. I costi stimati, con un’approssimazione del 20% sia in eccesso sia in difetto, sfiorano gli 11 milioni di franchi. In quanto misure previste dal PALoc4, prima dell’apertura del cantiere sarà necessario stipulare la convenzione di finanziamento con la Confederazione. Berna coprirà infatti parte dei costi.

La tabella di marcia prevede un cantiere di due anni e sei mesi con inizio dei lavori a metà del 2028

Focus sulla mobilità lenta

Il progetto ha un occhio di riguardo per la mobilità lenta. Contempla infatti la creazione di una pista ciclabile separata dal traffico veicolare che si innesta sul percorso regionale R Lo4 tra Tenero e Cadenazzo. Pista ciclabile che vuol essere attrattiva per un’ampia utenza, specialmente in età scolastica. Nell’area attraversata da via San Gottardo, in particolare tra le due fermate ferroviarie, si trovano infatti le Medie di Gordola e il centro di formazione professionale della SSIC. Sempre tenendo conto di questo aspetto, gli interventi mirano a migliorare l’attrattiva anche per i pedoni attraverso il conferimento di una maggior qualità urbanistica al comparto. Pure per i pedoni è previsto uno spazio separato fisicamente da quello per il traffico motorizzato. Per separare i flussi di ciclisti e pedoni saranno posati degli alberi ad alto fusto, che contribuiranno anche a mitigare gli effetti delle cosiddette isole di calore. Saranno inoltre risanate le fermate dei bus del trasporto pubblico e rivisti gli attraversamenti stradali sia per i pedoni, sia per i ciclisti.

Da 60 a 50 chilometri orari

Per accrescere ulteriormente la sicurezza, da un lato, e per attuare un tangibile risanamento fonico di quel tratto trafficato di strada cantonale, si procederà all’introduzione del limite di velocità a 50 chilometri orari (oggi è 60). La misura sarà accompagnata dalla posa di asfalto fonoassorbente. Non da ultimo, è prevista anche la sostituzione dell’illuminazione pubblica con un concetto uniforme e coerente per tutti e tre i Comuni interessati dal progetto.

Insomma, con gli interventi previsti lungo via San Gottardo si vuol introdurre il concetto di «asse urbano» così da permettere di superare la visione tradizionale della strada come mera infrastruttura viaria, restituendole il suo valore multifunzionale: quel che si intende creare è un connubio tra via di collegamento, spazio di socialità ed elemento di continuità tra gli insediamenti esistenti.

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