Pochi parcheggi all'AIL Arena? «Sì, ma potenzieremo i bus»

«Sono anni che ‘alziamo la mano’, sottolineando l’esistenza di un problema parcheggi. È necessario accelerare in vista della prima partita ufficiale del 5 giugno». Non è la prima volta che Martin Blaser, CEO dell’FC Lugano, si dice preoccupato per la pochezza di posti auto che il nuovo stadio di calcio a Cornaredo, l’AILArena, per forza di cose avrà, quando verrà, appunto, inaugurato il 5 giugno con una partita ufficiale tra la Nazionale svizzera femminile di calcio e la Nazionale femminile di Malta. Non è la prima volta, ma «la Città ci sta lavorando da diversi mesi», spiega il capodicastero Cultura, sport ed eventi, Roberto Badaracco, precisando che allo scopo è stato anche creato un gruppo di lavoro trasversale ai diversi servizi comunali. «Il tema sollevato da Blaser è sicuramente importante - riprende il municipale - anche perché dall’inizio di giugno lo sterrato della Gerra non sarà più praticabile, dato che servirà per l’avvio dei lavori del comparto Cornaredo Sud».
L’approccio della Città al problema posteggi sollevato da Blaser parte però da una visione differente, fa capire il vicesindaco. «Per noi sarà fondamentale riuscire a modulare l’offerta di trasporto pubblico, intensificando linee e corse prima e dopo le partite dell’FCLugano», annota Badaracco. Tutto questo calcolando che già oggi, quando ci sono le partite dell’FCLugano, ma anche dell’Hockey Club Lugano (HCL), è possibile lasciare l’auto all’autosilo Coop Resega, all’autosilo P+R Resega (serve una tessera ad hoc) , in via Trevano e nei posteggi DSU-AIL di via Sonvico.
Vero è che quando calcio e hockey si «incrociano» - come è capitato proprio due giorni fa, sabato 24 gennaio - la situazione si complica e devono essere trovate alternative, come quella appunto, individuata sabato, facendo posteggiare i tifosi sul pratone dopo la galleria Vedeggio-Cassarate. Alternative che Badaracco chiama «misure collaterali», che potrebbero essere messe in pratica alla bisogna o nel caso in cui l’AIL Arena dovesse superare i 6.500 spettatori a partita. Un traguardo oggi difficile da immaginare anche se tutti se lo augurano.
L’area di Cornaredo, del resto, oggi ha caratteristiche particolari. Con cantieri ancora in costruzione e altri che arriveranno. Da qui l’importanza, secondo la Città, di investire sul trasporto pubblico, potenziandolo. In questo senso un incontro tra addetti ai lavori si è svolto due settimane fa. E si è cercato di fare il punto.
Sul lungo periodo invece, fra la pista di ghiaccio e il Polo sportivo e degli eventi (PSE) è prevista la costruzione di un autosilo da 1.000 posti pensato principalmente come P+R. Un’edificazione legata a doppio filo a un complesso e ambizioso progetto immobiliare privato, sotto cui sorgerà anche il futuro nodo intermodale, che dovrà prevedere fra l’altro una fermata del tram-treno. La procedura è al vaglio delle autorità per la concessione della licenza edilizia. In ogni caso, per essere realizzato, il progetto richiede lo spostamento di via Sonvico, una modifica viaria che è ora in stallo in seguito a una decisione recente del Tribunale federale.

