Pochi parcheggi nel nucleo? La Città: «Offerta sufficiente»

Essenziali ma spesso rari, distanti o scomodi. La contraddizione si manifesta quasi sistematicamente quando si tratta di parcheggi nei nuclei. Nei paesini, come nei centri più grandi. Ogni cambiamento allerta quindi sia chi nei centri storici ci vive, sia chi ci lavora o vi si reca per commissioni o appuntamenti.
È successo anche di recente a Mendrisio, dove la soppressione di una ventina di parcheggi in via Lavizzari (anzi sotto via Lavizzari) ha prontamente innescato l’intervento della politica e l’inoltro di svariate richieste di chiarimento al Municipio. Domande a cui l’Esecutivo ha risposto nelle scorse ore fornendo anche un quadro generale della disponibilità dei parcheggi in centro, così come della loro occupazione. E il verdetto, se così vogliamo chiamarlo, è tutt’altro che negativo: «In relazione alla quantità di utenti in attesa, alla specificità della richiesta e all’attuale offerta del trasporto pubblico, si reputa l’offerta sufficiente», sottolinea il Municipio nella risposta. Una frase che però implica una serie di chiarimenti.
Domanda e offerta
Il primo aspetto da spiegare è quello degli utenti in attesa, vale a dire coloro che hanno richiesto un posteggio in uno degli autosili o delle aree a disposizione (un abbonamento), ma la cui richiesta non ha ancora potuto essere soddisfatta perché di posti liberi non ce ne sono. In totale a Mendrisio – spiega la Città – ci sono 4 utenti in attesa di un posteggio e sono tutti sulla stessa lista d’attesa. «L’unica lista d’attesa attualmente presente concerne soltanto lo specifico abbonamento con accesso diurno presso l’autosilo comunale in via Praella. La lista di attesa è di 4 utenti», si legge nella risposta.
Questo nonostante la chiusura del posteggio sotto via Lavizzari. «I dati sono aggiornati in tempo reale», evidenzia il Municipio prima di illustrare la situazione degli altri posteggi comunali e autosili pubblici: «Per quanto concerne il comparto di via Torriani, risultano attualmente disponibili due stalli. In via Noseda, invece, i posteggi risultano al completo, senza tuttavia una lista d’attesa attiva. Si segnala unicamente che due utenti attualmente titolari di posteggi scoperti, hanno manifestato interesse per l’assegnazione di uno stallo coperto nei box di via Torriani». E ancora: «Per quanto riguarda gli autosili comunali presso la SUPSI e presso il Municipio, non risultano liste d’attesa, essendovi ancora disponibilità residua di stalli e abbonamenti. Presso l’autosilo comunale di via Praella il contingente degli abbonamenti risulta attualmente al completo. L’unica lista d’attesa attiva concerne lo specifico abbonamento diurno. Per gli abbonamenti con posto riservato o con accesso 24 ore su 24 non risultano invece liste d’attesa». Una frase, quest’ultima, che permette di chiarire un altro aspetto: esistono svariati abbonamenti, ma non tutti gli utenti possono fare richiesta per tutti gli abbonamenti. Alcuni necessitano di un’approvazione da parte del Comune. Perché la precedenza viene concessa a chi abita o lavora in un posto dove non ci sono parcheggi a disposizione. Per queste persone esistono agevolazioni. Che però sono concesse soltanto se soddisfano alcuni criteri. Le attività commerciali possono ricevere l’autorizzazione soltanto per un veicolo immatricolato sotto la stessa ragione sociale, ricordavano gli interroganti (primo firmatario Davide Rossi): «Quindi per i dipendenti di queste attività non esiste alcun diritto». La regola non è troppo vincolante? Chiedevano al Municipio. La risposta è «no»: La disposizione appare adeguata rispetto allo scopo dell’ordinanza che è quello di disciplinare in modo adeguato il rilascio di agevolazioni. Un’estensione ai veicoli privati dei dipendenti amplierebbe in modo importante il numero di aventi diritto e comporterebbe una maggiore occupazione degli stalli disponibili». Anche perché le attività economiche presenti nel nucleo sono ben 260. Per queste persone «restano comunque disponibili soluzioni alternative», aggiunte l’Esecutivo.
La chiusura e i costi
Torniamo al punto di partenza, vale a dire al parcheggio in via Lavizzari che da inizio anno un parcheggio non è più. Il motivo della chiusura è legato a criticità emerse nell’ambito della protezione antincendio. Sistemare tali criticità avrebbe un costo di 310.000 franchi, più un costo annuo di 4.000 franchi, e i proprietari hanno «subito dichiarato di non essere interessati ad eseguire gli interventi».
