Stabio

Potenziati i parcheggi per far fronte allo «stop»

Alla stazione ferroviaria sono stati approntati 160 posteggi aggiuntivi – La misura si è resa necessaria a seguito dell’interruzione, per lavori, della linea Stabio-Arcisate – Il portavoce delle FFS: «Un caso particolare frutto di un’attenta pianificazione»
©Chiara Zocchetti
Stefano Lippmann
30.06.2026 06:00

La linea ferroviaria Stabio-Arcisate è molto ben utilizzata dai pendolari. Paradossalmente lo si nota ancor di più in queste settimane visto che la linea, di fatto, è interrotta per lavori. Una prova del successo della tratta del trasporto pubblico la si può osservare in questi giorni (lavorativi) a Stabio. Nei pressi della stazione ferroviaria è stato infatti approntato una nuova area dove parcheggiare le automobili. E, a ben vedere, sono davvero moltissimi i pendolari che hanno deciso di far capo a questa possibilità. Una misura straordinaria che, a conti fatti, cerca di mitigare il più possibile i disagi creati dall’interruzione del servizio ferroviario. D’altronde, spiega il portavoce delle FFS per la Regione Sud Patrick Walser, numeri alla mano nel 2025 in media, dal lunedì al venerdì, sono stati registrati 5.000 passeggeri TILO in entrata e in uscita dal confine a Stabio.

Nei pressi della stazione svizzera, come detto, si è temporaneamente «trasformato» un appezzamento verde in area di parcheggio. «Considerata la disponibilità di un sedime di oltre 4.000 metri quadrati, privo di edificazioni e situato nelle immediate vicinanze della stazione FFS di Stabio – racconta Walser –, abbiamo deciso di convertirlo provvisoriamente in un’area destinata al parcheggio di autoveicoli per la clientela transfrontaliera». Il motivo di tale decisione è presto spiegato: «Questa misura è stata adottata con l’obiettivo di offrire alla clientela che, per cause di forza maggiore, non può usufruire del servizio bus sostitutivo, una soluzione alternativa e stabile, orientata a ridurre l’aggravio di traffico su un tratto stradale già fortemente sollecitato». Una misura, si ribadisce, temporanea e straordinaria: «Il dispositivo messo in campo per la gestione di tale posteggio rappresenta, di fatto, un caso particolare ed è frutto di un’attenta pianificazione con gli enti preposti, soprattutto per quanto concerne le attività di sorveglianza e monitoraggio. Non esiste, di per sé, una procedura standard per la creazione di aree di posteggio “cuscinetto” in occasione di perturbazioni – continua il portavoce –. Valutiamo attentamente ogni situazione caso per caso e, sulla base delle risorse a nostra disposizione, adottiamo delle misure mirate in tal senso».

Misura temporanea

A Stabio, per ovviare il più possibile ai disagi, la zona riservata ai posteggi è stata, a conti fatti, quasi quadruplicata. «L’area su cui sorge il parcheggio temporaneo – racconta Walser – dispone di una capienza di circa 160 stalli, a cui si aggiungono i 58 stalli ordinari presenti nel P+Rail di Stabio. I posteggi temporanei – aggiunge – sono stati messi a disposizione gratuitamente alla clientela transfrontaliera, limitatamente alla durata della perturbazione. Il P+Rail debitamente attrezzato rimane invece riservato agli abbonati e ai clienti giornalieri paganti». Quest’area aggiunta, momentanea, dovrebbe dunque essere attiva ancora una settimana circa.

Nessun posteggio selvaggio

La sospensione del servizio ferroviario, decisa da Rete Ferroviaria Italiana per lavori di potenziamento infrastrutturale, ha giocoforza messo sotto pressione l’asse stradale. Le code in prossimità del valico del Gaggiolo sono naturalmente aumentate. Dal 5 luglio, però, il tutto dovrebbe tornare verosimilmente alla normalità. La soluzione adottata da FFS ha trovato il consenso del Municipio di Stabio. «Come già avvenuto in passato, siamo stati debitamente coinvolti – commenta il sindaco Simone Castelletti –. La creazione provvisoria di un parcheggio è riuscita ad attenuare le possibili conseguenze dovute all’interruzione della linea ferroviaria». Di più: «Sul posto sono presenti agenti di sicurezza. Non si tratta di un posteggio selvaggio, ma risulta essere ordinato». E, infine, per Castelletti è positivo il fatto che «si sia trovata una soluzione per continuare, da Stabio, a utilizzare il mezzo pubblico».