La reazione

Premi, il Ticino frena: «Un segnale incoraggiante»

Per la prima volta da anni i premi crescono meno che nel resto della Svizzera – Il Consiglio di Stato però avverte: servono altre misure
©Chiara Zocchetti
Red. Online
29.09.2026 14:08

Dopo anni di rincari pesanti, per la prima volta da tempo il Ticino si trova sotto la media nazionale. Il premio medio di cassa malati nel 2027 salirà del 3,7% nel cantone, mentre in Svizzera l'aumento sarà del 5%. Il Consiglio di Stato lo definisce «un segnale incoraggiante», che «dimostra come le misure intraprese dal Cantone vanno nella giusta direzione». Aggiunge però che sarà «necessario introdurre altre misure».

La soddisfazione ha comunque un limite. Il Governo esprime infatti «preoccupazione per questo ulteriore aggravio», che segue un periodo di aumenti particolarmente marcati per la popolazione ticinese. Nel 2026 il premio medio era cresciuto del 7,1%, e con 519.90 franchi al mese il Ticino resta il cantone più caro.

Le misure cantonali

Secondo il Governo, il miglioramento si deve anche alle numerose azioni cantonali per contenere i costi. Sarà «imprescindibile continuare» su questa strada ed estenderla «ad altri ambiti».

La prima misura citata è la moratoria sui medici specialisti. Riguarda otto specializzazioni ed è, secondo il Consiglio di Stato, un regime «fra i più severi in Svizzera». Una moratoria vale anche per le cure a domicilio, cioè per i servizi spitex e gli infermieri indipendenti. In questo settore sono stati inoltre resi più severi i criteri di qualità per ottenere l'autorizzazione e il finanziamento residuo del Cantone. Dal 1° aprile 2026 i pazienti partecipano ai costi delle cure a domicilio, per renderli più consapevoli delle prestazioni che ricevono.

Il Governo ha anche deciso di ridurre il valore del punto tariffale per le prestazioni mediche ambulatoriali. La misura è stata impugnata e il ricorso è ancora pendente davanti al Tribunale amministrativo federale di San Gallo.

Dal bisturi all'ambulatorio

Tra i progetti in corso, il Cantone sostiene un progetto pilota tra l'Ente ospedaliero cantonale (EOC) e la comunità di acquisto HSK, che rappresenta Helsana, Sanitas e KPT. L'obiettivo è spostare alcuni interventi chirurgici dal ricovero all'ambulatorio, che costa meno, quando dal punto di vista clinico è appropriato.

Il Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) ha inoltre lanciato la campagna «Scegliere con cura», per promuovere un uso più consapevole delle prestazioni sanitarie. È infine in fase di studio la nuova pianificazione ospedaliera cantonale, che vuole ridurre la frammentazione dei mandati e concentrare le prestazioni più specializzate.

Le critiche a Berna

Il Governo è più critico con la Confederazione: a livello nazionale, scrive, le misure attuate «faticano a mostrare dei vantaggi tangibili». La prima preoccupazione è il passaggio al nuovo sistema tariffale TARDOC, con l'obiettivo di non far aumentare i costi. Secondo il Consiglio di Stato, le prime indicazioni fanno temere che la riforma, «certamente necessaria», non abbia strumenti «capaci di governare realmente l'evoluzione dei volumi e della spesa».

Il Governo seguirà da vicino anche il finanziamento uniforme delle prestazioni (EFAS). Dal 2028 la riforma aumenterà l'onere finanziario del Cantone, ma per il Governo dovrà anche tradursi in un effetto corrispondente sui premi pagati dagli assicurati.

520 milioni per i sussidi

Il Cantone assicura che continuerà a sostenere chi fatica a pagare i premi. Nel 2027 la spesa per la riduzione individuale dei premi (RIPAM) sarà di circa 520 milioni di franchi. La cifra comprende i 38 milioni supplementari all'anno decisi dal Gran Consiglio nella prima fase di attuazione dell'iniziativa popolare del 10%. Per il 2027 e il 2028 i parametri per ottenere il sussidio sono stati alzati, sia per le persone sole sia per le coppie con e senza figli. L'iniziativa entrerà definitivamente in vigore il 1° gennaio 2029.

Il Consiglio di Stato, guidato in questo dossier dal direttore del DSS Raffaele De Rosa, promette di continuare «con determinazione lungo la strada tracciata». Il Cantone interverrà dove ha competenza e continuerà a chiedere a Berna misure incisive. Il Governo ricorda in proposito le due iniziative cantonali sui prezzi dei medicamenti.

In questo articolo: