Prende forma il futuro dell’aeroporto di Lugano

«L’azienda-aeroporto richiede una stretta collaborazione tra vari attori, dal gestore ai vari prestatori di servizi, passando per il settore immobiliare». È sulla base di questa premessa che il Municipio di Lugano, rispondendo all’interrogazione della consigliera comunale del PVL, Sara Beretta Piccoli «Più che i voli, decollano i costi dell’aeroporto» , spiega quale potrebbe essere il futuro di Lugano Airport. Già, ma quale sarà? «La posizione del Municipio - si precisa nella risposta - si basa su un’apertura condizionata, ovvero che la Città vuole mantenere la capacità infrastrutturale di accogliere voli di linea o charter, ma non intende immettere risorse finanziarie pubbliche in queste iniziative».
Si spende per l’infrastruttura
Detto altrimenti, «la strategia attuale non prevede investimenti attivi per sviluppare rotte commerciali, ma garantisce gli investimenti manutentivi necessari dovuti alla vestustà dell’infrastruttura o modifiche imposte dall’autorità a seguito di modifiche legislative».
Sul PPP si rifletterà ancora
Si inserisce in questo senso insomma «l’individuazione di un partenariato pubblico privato (PPP) messa sul tavolo a inizio 2025 dal gruppo di lavoro aeroporto diretto dal capodicastero, Filippo Lombardi», si fa presente. Il Municipio, si continua, «esaminerà nei prossimi mesi la bontà dell’ipotesi PPP elaborata dal gruppo di lavoro e, se del caso, la sottoporrà al Consiglio comunale nella forma di un messaggio municipale».
Tutto questo per dire che il Municipio «non intende sottoporre al Consiglio comumale richieste di credito per l’aeroporto di Lugano-Agno, se non per interventi resi necessari da obbligi legali o regolamentari, oppure per porre rimedio a non conformità rilevate dalle competenti autorità di vigilanza».
Ma l’Esecutivo di Lugano non si ferma qui nelle precisazioni. Perché poi aggiunge che «si farà carico di sottoporre al Legislativo, con la necessaria trasparenza, le richieste indispensabili a garantire la conformità dello scalo entro l’autunno di quest’anno».
Sulla PSIA risposta a dicembre
Nel frattempo, come è noto, dal profilo procedurale, aggiunge l’Esecutivo luganese, a breve termine l’Ufficio federale dell’aviazione civile (UFAC) procederà con la pubblicazione della revisionata scheda PSIA, che permetterà la successiva approvazione della scheda da parte del Consiglio federale. «Questa pubblicazione ha lo scopo di raccogliere le segnalazioni di eventuali aspetti non sufficientemente considerati dai Comuni e dai servizi federali e cantonali».
Ma soprattutto «è realistico ipotizzare, considerato che la pubblicazione non è soggetta a opposizioni, che l’approvazione finale (della scheda PSIA) da parte del Consiglio federale possa cadere alla fine del corrente anno», rende noto Palazzo Civico.
