«Prepariamo il terreno alle aziende virtuose»

Corporate Social Responsibility (CSR). Tradotto in italiano: Responsabilità sociale delle imprese. Un tema del quale si sente sempre più spesso parlare, anche alle nostre latitudini. Già, perché «da tempo ci si è resi conto della necessità di passare da un’economia lineare, nella quale l’indicatore statistico più noto è il Prodotto interno lordo (PIL), a uno sviluppo sostenibile con l’aumento del benessere soggettivo». Un contesto in cui anche le aziende – locali – sono chiamate a dare il proprio contributo. Ma non solo loro. Il Consiglio federale ha già confermato il «proprio impegno a favore della condotta responsabile delle imprese dal punto di vista della giustizia sociale e della protezione ambientale». Anche il Consiglio di Stato, nel programma di legislatura 2019-2023, «propone esplicitamente di promuovere lo sviluppo sostenibile».
Comune pilota
Ora tocca alla Città di Mendrisio, la quale potrebbe assumere il ruolo di comune pilota, così come già fatto con le questioni ambientali e di parità di genere. Ed è in questo contesto che si inserisce l’interrogazione (sottoscritta da 12 consiglieri comunali del PLR) che chiede all’Esecutivo, in buona sostanza, di farsi parte attiva. «La crisi legata alla pandemia ha sottolineato l’importanza di rafforzare la promozione di uno sviluppo economico sostenibile e la responsabilità sociale delle imprese con benefici sui cittadini, sull’attrattività del territorio e sulla competitività delle imprese stesse – spiega il primo firmatario del documento Daniele Fumagalli –. Con ancora maggior vigore si manifesta ora la necessità di uno sviluppo economico equo ed ecologico, che tenga quindi in considerazione anche la sensibilità sociale e la protezione dell’ambiente. Perché non dobbiamo dimenticarci che ogni impresa fa la sua parte, non solo contribuendo ad aumentare il Prodotto interno lordo, ma anche tutelando l’ambiente nelle sue scelte aziendali e produttive e promuovendo il benessere soggettivo dei collaboratori e cittadini». Avanti, dunque, con la CSR: strumento che – si legge nell’interrogazione – «crea un contesto imprenditoriale favorevole all’innovazione sostenibile, favorendo la ricerca e gli investimenti in nuovi prodotti, servizi e soluzioni da offrire al mercato». Mendrisio, a questo punto, è chiamata in causa. Nel testo si chiede infatti se l’Esecutivo sia «intenzionato ad aggiornare e sviluppare il documento Strategie Mendrisio 2030 e se concordi con «l’opportunità di determinare quante imprese del territorio abbiano allestito o stiano allestendo un rapporto di sostenibilità». Si chiede, inoltre, se voglia «farsi parte attiva nel contribuire a sensibilizzare, informare e formare le imprese del territorio» sulla citata responsabilità e se sia «disposto a sfruttare le sinergie e a dare risalto, anche a livello locale, ai progetti già in corso». Domande che sembrerebbero anticipare le intenzioni di Mendrisio, pronta ad assumersi le sue... responsabilità.
