Ticino

Presunto sessismo al CSIA, Carobbio: «La segnalazione è stata presa sul serio»

Il DECS afferma di essere intervenuto e conferma la fine del rapporto con l’ex docente – Al Ministero pubblico non risultano procedimenti penali aperti
© CdT/ Chiara Zocchetti
Red. Online
29.10.2026 12:00

Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS) afferma di aver preso subito sul serio le segnalazioni relative a un ex docente del Centro scolastico per le industrie artistiche (CSIA) di Lugano. «Si è intervenuti con le misure necessarie», ha dichiarato la direttrice Marina Carobbio Guscetti a Ticinonews, aggiungendo che «i comportamenti inadeguati, svilenti e le violazioni dell’integrità personale non sono accettabili e non hanno spazio a scuola».

Di che cosa stiamo parlando? La vicenda è emersa dopo che laRegione ha pubblicato testimonianze su presunti comportamenti sessisti e umilianti attribuiti a un ex docente nei confronti di studentesse e studenti. Il quotidiano ha riferito anche di interrogativi sulla gestione delle segnalazioni da parte della direzione scolastica.

Il DECS ha confermato l’apertura di una procedura disciplinare e la cessazione del rapporto d’impiego con il docente. Ha inoltre riferito di aver bandito un concorso per la direzione del CSIA, senza precisare se la ricerca sia collegata alla vicenda. Interpellato da Ticinonews, il Ministero pubblico ha indicato che al momento non risultano procedimenti penali aperti.

La presa di posizione del SISA

Il Sindacato indipendente degli studenti e apprendisti (SISA) afferma di essere stato contattato nel giugno 2024 da un gruppo di studenti. Secondo la sua ricostruzione, le segnalazioni erano rimaste a livello della direzione scolastica; il sindacato inviò quindi una lettera al DECS, che avviò gli accertamenti disciplinari. Il SISA ha accolto con soddisfazione la decisione di interrompere il rapporto di lavoro con il docente, ma chiede anche uno sportello indipendente a cui studenti e apprendisti possano rivolgersi.

Due atti in Gran Consiglio

Il 28 ottobre i deputati Giuseppe Sergi e Matteo Pronzini (MpS) hanno presentato un’interpellanza per chiedere al Governo di chiarire quando siano arrivate le segnalazioni, come siano state trattate e se siano emersi ritardi o omissioni. Tra le richieste anche la disponibilità a pubblicare una ricostruzione della gestione del caso e delle misure previste per evitare situazioni analoghe. Un’interrogazione depositata il giorno successivo da Raffaella Zucchetti (Lega dei ticinesi) e cofirmatari chiede, tra l’altro, se il Consiglio di Stato intenda affidare a un organismo indipendente una verifica della gestione delle segnalazioni, estesa anche agli anni precedenti, e se sia previsto un canale di denuncia esterno alla gerarchia scolastica. Il confronto politico si concentra ora sulla ricostruzione dei passaggi istituzionali e sull’efficacia degli strumenti a disposizione di chi segnala situazioni problematiche nelle scuole.

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