Progetto MeMe: le critiche viaggiano verso Berna

Piovono critiche sul progetto MeMe. Terminato il periodo di consultazione del disegno dell’Ufficio federale delle strade (USTRA) per il risanamento globale del tratto della A2 fra Mendrisio e Melano diverse lettere sono partite in direzione di Berna. L’obiettivo principale dichiarato è il risanamento fonico, da ottenere sia tramite la posa dell’asfalto fonoassorbente, sia attraverso l’adattamento delle pareti anti rumore (ma il disegno prevede anche l’allargamento della corsia di emergenza e la costruzione di nuovi impianti per il trattamento delle acque).
Tra le lettere giunte al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) non c’è però quella del Cantone. Anche in seguito alla netta posizione contraria espressa sul tema dal Gran Consiglio la scorsa settimana, l’intenzione annunciata è quella di adottare una posizione coordinata. Vi era da chiarire se nella forma di un’opposizione o di semplici osservazioni. Ma il dubbio non è ancora stato sciolto. «Il Dipartimento del territorio – ci viene spiegato da Bellinzona – sta analizzando con attenzione il progetto e terrà conto della risoluzione del Gran Consiglio che ha dato un’indicazione politica molto chiara». Ad oggi nulla però è stato messo nero su bianco: «Il DATEC ha concesso al Cantone una proroga della scadenza fino a metà novembre – aggiunge il DT in riferimento al termine per inoltrare opposizioni e osservazioni –. Il parere cantonale non è ancora consolidato e quindi al momento non abbiamo informazioni aggiuntive da comunicare».
"Tutto da rifare"
Tra le missive giunte a Berna c’è invece l’opposizione dell’Associazione Traffico e Ambiente Sezione Ticino. Un’opposizione che racchiude severe critiche al progetto. Tutte o quasi sono conseguenze di un errore di fondo che secondo la sezione cantonale dell’ATA sarebbe stato fatto durante l’allestimento del MeMe. Quest’ultimo non ha infatti tenuto in considerazione la realizzazione del PoLuMe che implica la creazione di una terza corsia dinamica sulla stessa tratta autostradale. La conseguenza: «La valutazione delle immissioni foniche non è corretta, in quanto non viene considerata, per l’orizzonte 2050, la realizzazione del PoLuMe. In particolare, la valutazione delle immissioni non considera né l’uso della corsia di emergenza come corsia dinamica né l’aumento del traffico che ne consegue». E ancora: «Il forte aumento del traffico causato dalla realizzazione del PoLuMe e il conseguente aumento delle emissioni foniche implicano che l’impianto subisce una modifica sostanziale».
Quindi, non solo il calcolo delle immissioni foniche andrebbe rifatto, ma andrebbe anche rifatto l’intero progetto. Perché USTRA non considera la posizione espressa dalla popolazione il 24 novembre 2024 contro il potenziamento delle strade nazionali. «Gli interventi di USTRA nel Sottoceneri dovrebbero pertanto perseguire un obiettivo diverso dall’incremento della capacità autostradale: devono contribuire a risolvere gli effetti e le criticità derivanti dalle scelte progettuali del passato». Nello specifico: «Eliminare l’autostrada dal territorio di Maroggia e Melano, senza aumentarne la capacità». Ad esempio interrando l’A2. E considerando l’intero tratto dal Luganese al Mendrisiotto. «USTRA deve presentare un progetto complessivo, esteso da Lugano Nord alle dogane del Mendrisiotto, nel quale i diversi interventi siano coordinati tra loro e presentare anche una valutazione seria degli effetti del POLUME». Perché oggi, per ATA Sezione Ticino «USTRA sta realizzando il progetto della terza corsia dinamica tra Lugano Nord e Chiasso per tappe, suddividendo l’autostrada in singole tratte, trattate come interventi indipendenti l’una dall’altra».
A Berna, come riferito da LaRegione, è stata trasmessa anche l’opposizione congiunta dei Municipi di Val Mara e Mendrisio. Parallele a quelle sollevate dall’ATA molte delle criticità messe per iscritto. Ciò che viene chiesto è una visione d’insieme, non interventi che fungono da cerotto.
«Melano è il comune più penalizzato dall’A2»
I Cittadini per il territorio hanno scritto a Berna anche se non sono abilitati a opporsi. A loro si sono infatti rivolti diversi cittadini preoccupati ed è stato ritenuto importante dar loro voce. «Melano è probabilmente il comune ticinese più penalizzato dall’A2», scrivono prima di chiedere un nuovo progetto, diverso e possibilmente interrato.
