Meteo

Prolungata l'allerta canicola di grado 4: «Un po' di tregua solo nel weekend»

Sarà in vigore fino alla serata di venerdì 7 agosto in gran parte del Ticino – Luca Panziera (MeteoSvizzera): «Mercoledì e giovedì le giornate più calde» – Persiste l'allerta di grado 4 (pericolo forte) per siccità
©Chiara Zocchetti
Federica Serrao
03.08.2026 12:00

I temporali degli ultimi giorni, indubbiamente, hanno attenuato lievemente la canicola. Ma l'ondata di caldo che, da mercoledì 29 luglio, ha colpito il Ticino non è ancora vicina alla fine. Al contrario, come ci conferma Luca Panziera, esperto di MeteoSvizzera, l'allerta entrata in vigore la scorsa settimana è stata prolungata di due giorni, ossia fino alla serata di venerdì 7 agosto. 

Temperature in aumento

Come conferma il meteorologo, nelle ultime ore in Ticino il caldo è diminuito leggermente grazie ai temporali e alla nuvolosità, presente anche nella giornata odierna. «Non si tratta, però, della fine dell'ondata di caldo», precisa Panziera. In questi giorni, infatti, si registrano ancora valori minimi «molto elevati, con notti nuvolose». 

La situazione, inoltre, evolverà nelle prossime ore. «A partire da domani, ci troveremo di fronte a un nuovo aumento delle temperature. Quindi, anche se è vero che abbiamo assistito a una sorta di "pausa" tra ieri e oggi, da martedì il caldo tornerà a farsi sentire». Come spiega il meteorologo, verranno raggiunte ancora le soglie canicolari: valori che giustificano, dunque, il prolungamento fino a venerdì dell'allerta di grado 4. «Le giornate più calde saranno quelle di mercoledì e giovedì, dove si potranno ancora toccare valori di 35 gradi». 

Una «tregua» nel weekend

Un po' di sollievo dal caldo è però previsto per il fine settimana. «Sabato arriverà dell'aria un po' più umida dalla pianura, anche meno calda. È atteso qualche rovescio e, tra sabato e domenica, non supereremo i 30 gradi». Di conseguenza, come sottolinea Panziera, l'allerta canicola non verrà probabilmente prolungata ulteriormente. Almeno durante il weekend. «Non arriverà l'autunno: assisteremo solo a una pausa dal caldo intenso nel fine settimana e nelle giornate seguenti». 

Resta il pericolo della siccità

L'estate, insomma, non è ancora terminata. Come conferma l'esperto, dalle attuali previsioni, anche la settimana successiva il tempo non cambierà particolarmente. I dettagli si definiranno col passare dei giorni, ma è probabile che le temperature resteranno elevate, sebbene persisterà un certo rischio di temporali. «Si prevede l'arrivo di una massa d'aria di un paio di gradi meno calda, soprattutto in quota dove sarà fino a quattro-cinque gradi più fresca». Una situazione che, come osserva Panziera, determinerà un graduale calo delle temperature, ma non un cambiamento netto, soprattutto sul fronte siccità. Nonostante siano possibili temporali, nei prossimi giorni «non sono previste grosse precipitazioni». La persistenza di tempo molto secco e caldo e l'assenza di piogge abbondanti non saranno dunque in grado attenuare in modo significativo la canicola e la siccità, per la quale, come spiega il meteorologo, rimarranno in vigore le attuali disposizioni. 

Lo scorso 30 luglio, è stata infatti emessa un'allerta di grado 4 (pericolo forte) per siccità valida in tutto il Ticino. In condizioni di questo tipo, come ricorda MeteoSvizzera, sono possibili restrizioni relative all'utilizzo dell'acqua a livello locale e regionale, ma anche divieti di utilizzo. È possibile che singoli tratti dei corsi d'acqua – di piccole e medie dimensioni – si prosciughino, così come sorgenti di piccole dimensioni. 

Non solo. La situazione idrica in Ticino è così critica da aver spinto Associazione Acquedotti Ticinesi (AAT) a lanciare l'allarme. In numerosi Comuni del Cantone le riserve idriche hanno infatti raggiunto livelli storicamente minimi. Nelle località in cui la disponibilità d'acqua risulta ancora sufficiente, le infrastrutture di distribuzione operano comunque al limite della propria capacità a causa di consumi eccezionalmente elevati. Motivo per cui l'AAT ha richiamato con la massima attenzione la popolazione sulla gravità dell'attuale situazione dell'approvvigionamento idrico cantonale e sulla necessità di adottare immediatamente comportamenti responsabili nell'utilizzo dell'acqua potabile.