Mendrisio

Quanti avvisi sul parabrezza: «C’è da spostare una macchina»

Un van è fermo da mesi alla stazione: «Per la rimozione ci vorrà ancora del tempo»
Stefano Lippmann
01.10.2026 06:00

Sul parabrezza dell’automobile, gli avvisi ormai si sono moltiplicati. D’altronde, lo si capisce anche dalla polvere presente sui vetri, quel veicolo è fermo da settimane, sicuramente da almeno due mesi. E, abbiamo scoperto, in quel parcheggio ci rimarrà ancora per un po’ di tempo. Anche perché il caso è diventato, per certi versi, internazionale. Ma resta tuttavia ancora avvolto nel mistero. Il riferimento è al Volkswagen Multivan, con targhe tedesche, che giace apparentemente abbandonato sul sedime della stazione FFS di Mendrisio. Da tempo, infatti, è parcheggiato in via Flora Ruchat-Roncati. Sul parabrezza, come detto, si sono moltiplicati gli avvisi lasciati dalle FFS: il «Giustificativo per il pagamento supplementare della tassa di parcheggio». Annesso c’è pure un codice QR da scansionare il quale, una volta effettuata l’operazione, rimanda a un pagamento di 50 franchi. Moltiplicato per (almeno) sei avvisi, si arriva ben a 300 franchi. «Le chiediamo gentilmente di effettuare il pagamento entro 10 giorni» si legge ancora sul foglietto delle FFS. Un invito al quale, probabilmente, non è stato dato un seguito. Ma cosa ci fa un’auto tedesca, verisimilmente abbandonata, dietro la stazione di Mendrisio? Il legittimo proprietario dove si trova? Domande alle quali, al momento, non sono date risposte. Anche perché, come detto, il caso è diventato internazionale. Visto che si trova su un sedime privato, delle FFS, la Polizia comunale di Mendrisio, che è a conoscenza della situazione, ci ha invitati a contattare la Polizia dei trasporti.

In questo caso una risposta è giunta, ma non aiuta a svelare il mistero: «La Polizia dei trasporti è a conoscenza della situazione; le autorità tedesche hanno fornito le informazioni del caso e la procedura di rimozione del veicolo è stata avviata. L’iter richiede comunque alcune settimane per essere completato». Già, perché essendo tecnicamente su suolo privato, la procedura è più complicata.

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