Quei negozietti di paese che guardano oltre gli ostacoli

L’obiettivo è di lottare per rimanere un punto di riferimento. Lo era un anno fa, quando la realtà della Valle di Muggio non aveva nascosto di vivere un momento difficile, e lo rimane oggi. La situazione de La Dispensa, ente che gestisce i negozi di alimentari di Caneggio e di Muggio, è però meno tesa di quella di 12 mesi or sono, che l’aveva vista chiudere il 2024 con un disavanzo contabile di 30.000 franchi e un calo delle vendite pari a 200.000 franchi.
Aiuti e volontari
Il 2025 è stato, a conti fatti, meno critico dell’anno che lo ha preceduto. A pochi giorni dall’assemblea annuale (che si terrà il 7 maggio alle 20 a Lattecaldo), i sentimenti degli addetti ai lavori sono quindi meno preoccupati perché i conti, quelli economici, non sono di quelli che fanno temere interventi drastici. A spiegarlo è la presidentessa del Consiglio di Amministrazione Anna Ceracchini: «Siamo riusciti a concludere il 2025 con un bilancio sostanzialmente in pareggio (che dovrà essere accolto dall’assemblea, ndr), ma ci siamo riusciti grazie agli aiuti esterni che abbiamo ricevuto negli scorsi mesi. Siamo molto grati a chi ci ha aiutato spontaneamente, ma siamo consapevoli che si tratta di sostegni straordinari e che senza di loro non avremmo chiuso in pareggio l’anno».
Ciò non significa che nei due punti vendita della sponda sinistra della Valle di Muggio il 2025 non abbia riservato indicazioni incoraggianti: «Stiamo andando benino – riassume prudentemente Ceracchini –, a Muggio grazie all’apertura domenicale le vendite sono leggermente migliorate, Caneggio presenta invece risultati un po’ più al limite. Le cifre rimangono quindi sempre un po’ critiche e l’attenzione sempre alta». Non tanto, scrivevamo, da immaginare interventi drastici o limitazioni, ad esempio la riduzione dei giorni di apertura, ma abbastanza da lanciare un appello: «Il sostegno più importante che possiamo ricevere rimane il fare la spesa da noi. Gli aiuti esterni ci hanno facilitato molto e ci rendono felici, ma per noi rimane prioritario creare un trend positivo con le vendite».
Per riuscirci La Dispensa ha già predisposto tutta una serie di servizi per dare valore aggiunto alla propria offerta ed essere attrattiva, l’apertura domenicale di Muggio è soltanto uno degli esempi possibili. In negozio ci sono infatti la macelleria, il pane fresco, i dolci, i fiori, l’agenzia postale, così come il servizio di spesa a domicilio. Ma sono disponibili anche servizi più personalizzati: su richiesta si prepara ciò che serve per feste di compleanno e aperitivi, ad esempio vassoi con prodotti tipici della valle, e si è pronti a portare in negozio prodotti su richiesta, così che non serva recarsi apposta in un grande magazzino per trovarli. Tutte iniziative che vengono realizzate con piacere e grazie all’aiuto dei volontari. A tale riguardo Ceracchini desidera lanciare un altro appello: «Sarebbe bello poter contare su qualche volontario in più, serve soprattutto qualche aiutante ulteriore per andare a ritirare i prodotti freschi direttamente dai fornitori. Questo ci aiuterebbe anche a comperare meglio, quindi ad ottimizzare le spese». La Dispensa è quindi alla ricerca di persone che si mettano a disposizione qualche ora alla settimana per mansioni pratiche, soprattutto a livello di consegne. «Un po’ come tutte le associazioni, viviamo di volontariato e ci servirebbero energie nuove per ampliare un po’ la squadra. Colgo l’occasione per ringraziare chi già ci aiuta e in particolare una persona che ci ha aiutato da sempre, Madeline Lupi, che lascia dopo anni di preziosa collaborazione».
Novità in arrivo
Riassumendo, per far vivere i due negozi di paese è quindi indispensabile il coinvolgimento del paese stesso. La Dispensa sta facendo tutto il possibile per rimanere un punto di riferimento, senza ridurre l’offerta, ma anzi ravvivandola. E ampliandola: in arrivo ci sono infatti nuove iniziative, una è l’inaugurazione di un nuovo distributore automatico di prodotti del territorio, da affiancare a quelli di Muggio e Caneggio: «Stiamo lavorando con il Comune per introdurne un terzo a Morbio Superiore», anticipa e conclude Ceracchini. Un altro, ma l’orizzonte è il 2027, riguarda la creazione di Club degli amici.
