Bellinzona

Quei tre quartieri ancora senza rappresentanti

Fallita a Monte Carasso, Sementina e Gudo la costituzione delle Commissioni di quartiere, versione light dell'Associazione: si sono fatte avanti troppe poche persone
©Chiara Zocchetti
Simone Berti
21.03.2022 11:43

Ancora nulla da fare in tre quartieri della nuova Bellinzona per la creazione di un organo rappresentativo locale. A Monte Carasso, Gudo e Sementina per il momento non nascerà nemmeno una Commissione di quartiere. Entro il termine di pubblicazione all’albo (dal 24 gennaio al 28 febbraio) non sono infatti giunte candidature sufficienti. Sono state presentati due nominativi ciascuno nei primi due ex Comuni citati, e uno per il terzo. Va detto che tutte le proposte erano valide: recavano infatti ognuna almeno dieci firme di sostegno da parte di concittadini residenti. Ma il numero non è stato sufficiente per la costituzione delle tre Commissioni di quartiere. Secondo quanto prevede il Regolamento comunale sono infatti necessari almeno tre membri. Il Municipio ne ha preso atto rinunciando così, per la legislatura in corso, alla creazione di questo genere di organo nei tre paesi citati, tutti confinanti sulla sponda destra del fiume Ticino. Come spiega al CdT il Servizio quartieri della Città, rimane comunque sempre aperta la possibilità per eventuali cittadini interessati, in collaborazione con il Servizio stesso, di avviare in qualsiasi momento la creazione di un’Associazione di quartiere, al pari di quanto già fatto in nove ex Comuni. Facciamo allora un passo indietro per capire meglio la questione.

«Bilancio complessivamente positivo»
Dopo la nascita della Città aggregata nel 2017, come detto in nove quartieri è nata un’Associazione di quartiere. Si tratta di un organo di rappresentanza e consultazione previsto dal Regolamento comunale. Questa formula permette agli abitanti di organizzarsi autonomamente, eleggendo il proprio comitato di quartiere e gestendone le finanze. Le associazioni nate negli scorsi anni a Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Moleno, Pianezzo, Preonzo e Sant’Antonio si interfacciano con il Municipio e i servizi comunali attraverso il Servizio quartieri, allo scopo di seguire da vicino temi relativi al loro territorio e dare seguito alle segnalazioni dei cittadini. Oltre all’attività e al lavoro svolto dai comitati, organizzano inoltre l’assemblea sociale annualmente e promuovono eventi con lo scopo di favorire momenti conviviali tra le persone che abitano nel quartiere. In questo senso, l’Esecutivo cittadino giudica complessivamente positivo il bilancio dei primi anni di lavoro. Tra gli esempi di collaborazione figura il coinvolgimento di alcune associazioni, da parte del Settore Cultura ed eventi della Città, nell’ambito delle serate di animazione proposte durante l’evento «Estate in Città», nel 2021. Per fare solo alcuni esempi più puntuali, a Gnosca l’associazione organizza il pranzo degli anziani, a Claro il mercatino di Natale.

La procedura
Poiché durante la prima legislatura della nuova Bellinzona in alcuni quartieri non è stato creato alcun organo di rappresentanza e anche gli ultimi tentativi di formare un gruppo promotore non sono andati a buon fine, a fine gennaio è stata attivata la possibilità - pure data dal Regolamento comunale - di formare delle Commissioni di quartiere laddove non erano ancora presenti delle associazioni. Anche in questo caso il ruolo è quello di discutere progetti, problematiche e temi inerenti al quartiere, ma a differenza delle associazioni, le commissioni vengono nominate dal Municipio. Una forma dunque light di rappresentanza, che come abbiamo visto non è però andata in porto nel periodo di pubblicazione. Hanno potuto partecipare i cittadini residenti nel quartiere di età superiore ai 18 anni, i quali come visto hanno dovuto supportare la propria candidatura con la firma di dieci cittadini residenti nel territorio di competenza della relativa Commissione. Due i cittadini che si sono fatti avanti a Monte Carasso e a Gudo, uno a Sementina. Un numero insufficiente.

Il quartiere centrale in stand by
In considerazione della peculiarità del quartiere di Bellinzona – a sua volta nato da una precedente aggregazione e composto da frazioni variegate tra loro e in espansione – il Municipio aveva nel frattempo già deciso di rimandare per il momento la creazione di una Commissione, «preferendo valutare l’esperienza maturata con quelle degli altri tre quartieri e verificare al contempo l’adeguatezza ma anche la necessità di simile strumento per una realtà territoriale che ad oggi (e negli ultimi cento) anni ha funzionato senza». In caso di interessamento da parte di cittadini, rimarrà comunque possibile la costituzione di un’Associazione di quartiere.