Quella divisa blu e gialla in prima linea da 25 anni

«Sul posto sono prontamente intervenuti i soccorritori del SAM, il Servizio Autoambulanza del Mendrisiotto». Una frase, quella appena riportata, che si legge spesso nella cronaca del Mendrisiotto dei quotidiani e si sente con altrettanta ricorrenza alla radio quando vengono riportate notizie in merito a incidenti o malori. In prima linea così come dietro le quinte, pronti a salvare vite, ci sono infatti i militi del SAM: una realtà che quest’anno compirà 25 anni di vita. Un compleanno che sarà festeggiato domenica 26 aprile nell’ambito di «Missione emergenza», la giornata di porte aperte che sul territorio di Chiasso porterà la popolazione a conoscere 10 enti di pronto intervento.
Interventi raddoppiati
Il SAM, come detto, è presente sul territorio da 25 anni. E di strada – così come i chilometri – ne è stata percorsa parecchia. Basti pensare che nel 2001 gli interventi annuali erano 2.444, ovvero circa 6,6 ogni giorno. Oggi, invece, sono più che raddoppiati, con una media di 13,5 interventi quotidiani. Un aumento che si lega in particolare alla crescita e all’invecchiamento della popolazione, che ha portato a una maggiore domanda e a situazioni cliniche più complesse.
Dal carro trainato da cavalli
Il SAM è attivo da un quarto di secolo, ma il soccorso nel Distretto nasce da lontano. A fare da apripista, nel 1911, è stata la Croce Verde Chiasso.
Dallo statuto dell’epoca – viene raccontato nei cenni storici del Servizio – si evince che lo scopo, reso possibile da donazioni di vario tipo, era quello di occuparsi del «trasporto degli ammalati, dei feriti e dei morti per infortunio, suicidio ed omicidio ed anche di ammalati contagiosi a mezzo di una speciale squadra di militi a richiesta dell’Autorità Sanitaria». Nel 1913 entrò in servizio il primo mezzo di trasporto, ossia un carro-ambulanza su quattro ruote, la celebre «Trinci», trascinata da due cavalli. La prima autoambulanza a motore – una Fiat 15 ter – si vide sulle strade chiassesi nel 1920.
Nel 1953 le si affianca la Croce Verde Mendrisio, realtà anche questa basata in gran parte sul volontariato. La sede sociale, in questo caso, fu collocata in un garage di via Franscini e come prima ambulanza venne trasformata e adattata una Dodge», che precedentmente aveva servito da autopostale per i paesi della sponda destra della Valle di Muggio.
Con il tempo, l’aumento degli interventi e la necessità di maggiore efficienza rendono necessaria una riorganizzazione del sistema. Dall’unificazione delle due Croce Verde e su impulso cantonale, nel 2000 nasce formalmente il SAM e un anno più tardi, con la certificazione nazionale (IAS), v’è l’avvio operativo.
Alla professionalizzazione
Oggi le sfide si sono per certi versi moltiplicate. E per rispondere a questa evoluzione il servizio si è profondamente trasformato. La realizzazione della nuova sede operativa a Mendrisio, inaugurata nel 2005, ha ad esempio permesso di adeguare le infrastrutture a un’attività in espansione. Parallelamente, la figura del soccorritore si è progressivamente professionalizzata, diventando a tutti gli effetti una professione sanitaria (con relativa formazione di 3 anni). Sviluppi che hanno, di fatto, portato a una diminuzione dei volontari (passati da 65 a 35), mentre è cresciuta la componente professionale, oggi attiva 24 ore su 24 per tutti i giorni della settimana. Il parco veicoli è stato rinnovato e ampliato, passando nel tempo da 4 a 6 ambulanze: il tutto per garantire standard elevati di sicurezza e qualità dell’intervento. Per dirla con le parole del direttore generale del SAM Carlo Realini: «Il soccorso oggi non è più solo trasporto, ma presa a carico sanitaria sul territorio: questo è stato possibile grazie alla professionalizzazione del personale, all’evoluzione tecnologica e a una collaborazione sempre più stretta con gli ospedali».
