Lugano

«Quella toilette chiusa ci sta dando grossi problemi»

La Città sta sistemando i bagni pubblici nel sottopassaggio dei Cigni e gli esercenti che si affacciano su piazza Manzoni sono presi d’assalto – Michele Unternährer, presidente Gastro Lugano: «Non sono state previste alternative, la situazione è diventata davvero ingestibile»
I lavori sono iniziati dopo Pasqua e continueranno ancora per diverse settimane. © CdT/ Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
12.05.2026 06:00

«La mancanza di un’alternativa ai servizi igienici pubblici oggi chiusi nel sottopasso dei Cigni è un problema non solo per me, che ho un bar in piazza Manzoni, ma anche per tutti i miei colleghi che si trovano nei paraggi». Michele Unternährer, presidente di GastroLugano, è arrabbiato e deluso allo stesso tempo. La manutenzione straordinaria delle toilette poste, appunto, nel sottopassaggio tra piazza Manzoni e lungolago (sotto il passaggio pedonale) iniziata dopo Pasqua e che andrà avanti «almeno per un altro mese», precisa, sta producendo importanti disagi agli esercizi pubblici della zona, confrontati come sono «ormai da settimane», da orde di turisti che cercano un bagno pubblico e non trovandolo si riversano nei bar e nei ristoranti della zona. Che non riescono più a gestire il fenomeno. «Come si sa – spiega il presidente di Gastro Lugano - i pullman di turisti sostano brevemente accanto alla fontana di piazza Manzoni per far scendere i loro viaggiatori. Si tratta, a volte, anche di centinaia di persone nello stesso momento. Ebbene, tutte queste persone quasi sempre sono anche alla ricerca di una toilette pubblica. Non trovandola si gettano nei bar e nei ristoranti, che però non sono attrezzati ad accogliere tutti quei turisti in un colpo solo».

Oltre a provocare problemi agli esercenti, che mettono a disposizione le toilette principalmente per i loro clienti, la mancanza di alternative, secondo Unternährer, causa un danno, questa volta di immagine, anche alla Città. «Durante il Primo maggio ho visto diverse persone che espletavano i loro bisogni nelle aiuole della piazza. Non proprio un bel biglietto da visita», specifica. Da qui la preoccupazione e anche la rabbia per un problema «che diventerà ancora più esplosivo nelle prossime settimane», visto l’avvicinarsi dell’estate e l’aumento di turisti. Tutto questo, quando, secondo il presidente di Gastro Lugano, trovare una soluzione non sarebbe così difficile. «Basterebbe installare dei Toi Toi in piazza e il problema si risolverebbe», afferma, ben consapevole che per una manutenzione straordinaria possono anche essere sufficienti soluzioni altrettanto transitorie. Eppure… eppure questa soluzione ancora non c’è e gli esercenti stanno arrivando al limite della sopportazione. «Alcuni, soprattutto durante le manifestazioni cittadine, hanno dovuto ingaggiare una persona per presidiare i servizi igienici. Ma anche io sono arrivato al limite. Bisogna trovare al più presto un rimedio. Spero davvero che la Città intervenga perché così non è più possibile andare avanti. Anche se la chiusura dei servizi pubblici nel sottopassaggio dei Cigni è, appunto, provvisoria, ogni giorno in più che passa per noi significa operare in una situazione di emergenza, a cui va assolutamente posto rimedio».