Furti

Reclutati sui social per rubare auto di lusso in Ticino: tre arresti

In manette un 19.enne e un 21.enne francesi e un 24.enne marocchino: avevano rubato vetture di alta gamma da rivenditori di autoveicoli e carrozzerie a Manno, Lamone e Camorino
Red. Online
24.09.2026 11:07

Tre persone sono state arrestate per furti di auto avvenuti in Ticino nell'ultima settimana. Lo comunicano il Ministero pubblico e la Polizia cantonale, spiegando che in totale sono stati registrati quattro furti di auto di alta gamma ai danni di rivenditori di autoveicoli e carrozzerie, a Manno, a Lamone e a Camorino. In base alle prime ricostruzioni, gli autori, reclutati tramite canali social, si sono recati presso le aziende e dopo aver commesso  lo scasso hanno potuto sottrarre le chiavi dei veicoli, dandosi poi alla fuga a bordo di questi ultimi.

Recuperati i veicoli rubati

Come si legge, ancora, nella nota del Ministero pubblico e della Polizia cantonale, l'attività di indagine, avviata immediatamente, ha permesso di individuare i veicoli sottratti, portando all'arresto di un 19.enne cittadino francese residente nel canton Zurigo, di un 21.enne cittadino francese residente in Francia e di un 24.enne cittadino marocchino residente in Francia. Per un quarto sospettato sono tuttora in corso le attività di ricerca. Sono inoltre stati recuperati i quattro veicoli sottratti, due in territorio ticinese, uno in territorio vallesano e uno in territorio italiano.

La spaccata dopo la festa

Per quanto riguarda il furto con scasso avvenuto a Camorino, lo ricordiamo, era stato lo showroom Culurgioni Auto ad essere preso di mira dai ladri nella notte tra lunedì e martedì, il giorno dopo la festa dell'inaugurazione. Il titolare aveva raccontato al CdT quei momenti concitati e il grosso spavento: «Inizialmente avevo pensato a uno scherzo, ma poi mi sono reso conto che mi avevano portato via due auto». E non auto da poco. Si tratta infatti di due modelli di fascia alta, del valore da 70-100 mila franchi. I ladri avevano seguito un preciso iter: si erano introdotti nel locale spaccando una vetrata e avevano forzato l'ufficio nel quale erano custodite le chiavi per poi allontanarsi a bordo delle due auto di lusso. Una delle due vetture era stata individuata poco dopo il furto: coinvolta in un piccolo incidente stradale, era stata riportata allo showroom con qualche ammaccatura.

Si esaminano collegamenti con casi simili

Ai dispositivi hanno partecipato agenti della Polizia cantonale, delle Polizie cantonali di Vallese, Vaud, Ginevra, Berna e Neuchâtel, le Polizie comunali Malcantone Est, Malcantone Ovest, Ascona, città di Locarno, nonché l'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Le ipotesi di reato sono di furto, violazione di domicilio, danneggiamento, infrazione alla Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) e infrazione alla Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione. La task force investigativa congiunta dell'Ufficio federale di polizia (fedpol) e delle polizie cantonali sta esaminando collegamenti con casi simili e conduce indagini nei confronti di eventuali altre persone coinvolte. 

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