Cantone

Regolazione del lupo in Ticino, obiettivo mancato

Su un totale di 20 esemplari abbattibili nell'ambito della regolazione proattiva, le autorità sono riuscite ad abbatterne 5, come emerge dalla panoramica sugli ordini di abbattimento per il 2025 pubblicata dall’Ufficio della caccia e della pesca
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Andrea Scolari
04.02.2026 11:06

Partiamo dai fatti: l’obiettivo del Canton Ticino per quanto riguarda la regolazione proattiva degli esemplari di lupo presenti sul territorio non è stato raggiunto. Lo mostrano le cifre pubblicate ieri dall’Ufficio della caccia e della pesca, da cui emerge che su un totale di venti animali abbattibili, ne sono stati abbattuti cinque, un quarto. A questi, va aggiunto l’esemplare investito l’8 novembre 2025 in autostrada all’altezza di Bironico e quello abbattuto il 27 agosto in Val Bavona nell'ambito di una regolazione attiva.

Le richieste

Per quanto riguarda gli ordini di abbattimento, le autorità cantonali hanno chiesto la regolazione totale del branco Carvina e quella parziale per i branchi Onsernone, Lepontino, Gridone, Madom, Bedretto e Aspra. Nessuna richiesta è invece stata inoltrata per il branco Valcolla. Le regolazioni, ricordiamo, possono essere proattive e reattive. La prima è di tipo preventivo, mentre la seconda per singoli animali o branchi ritenuti problematici.

I fatti

Entrando nei dettagli della regolazione proattiva tra settembre 2025 e gennaio 2026, per quanto riguarda il branco Carvina, la richiesta di rimozione del branco è stata inoltrata una prima volta il 6 agosto e un mese dopo, il 5 settembre, l’Ufam l’ha rifiutata. Così il 22 ottobre le autorità cantonali hanno chiesto un riesame del dossier e il 4 dicembre è arrivata la luce verde da parte di Berna. Per il Carvina, su un totale di 7 animali abbattibili, ne sono stati uccisi 4.

Passando al branco Onsernone, la richiesta di regolazione è datata 31 ottobre e il 28 novembre è arrivato l’ordine di regolazione parziale del branco, con quattro giovani lupi abbattibili. In seguito è stato richiesto l’adeguamento del perimetro di abbattimento. In questo caso nessun lupo è stato ucciso.

Per il branco Lepontino, invece, su un totale di tre esemplari abbattibili, un lupo è stato ucciso. Le autorità cantonali, in questo caso, avevano richiesto la regolazione parziale il 12 settembre e il 2 ottobre è arrivata la luce verde dall’Ufam. L’uccisione del giovane lupo è avvenuta il 20 dicembre.

La richiesta di regolazione parziale del branco Gridone invece risale al 3 novembre e il via libera per l’abbattimento di un giovane esemplare è arrivato il 12 dicembre. Dieci giorni dopo, il 22 dicembre, c’è stato un aggiornamento sul numero totale di piccoli (4) e quindi i grandi predatori abbattibili sono raddoppiati, ma nessuno è stato abbattuto.

Per quanto riguarda il branco Madom, la richiesta di regolazione parziale del branco è stata presentata il 6 agosto e l’Ufam, ha dato il proprio benestare il 4 settembre. In questo caso era possibile eliminare un giovane esemplare, ma l’obiettivo non è stato raggiunto.

Passando al branco Bedretto, la richiesta di regolazione parziale è stata inoltrata all’Ufam il 12 agosto e anche in questo caso il 4 settembre è arrivata la luce verde da parte di Berna. Su un totale di un esemplare abbattibile, nessun animale è stato ucciso. In questo caso, però, sui dati pubblicati viene precisato che il giovane lupo «con alta probabilità è morto prematuramente per cause naturali», così come i due cuccioli nati lo scorso anno

Per l’ultimo branco, Aspra, la richiesta di regolazione parziale è datata 22 ottobre e l’ordine è arrivato un mese dopo, il 21 novembre. Su due giovani lupi abbattibili, nessun esemplare è stato abbattuto.

La regolazione reattiva

Passando alla regolazione reattiva, invece, gli obiettivi delle autorità cantonali erano di abbattere un singolo lupo presente tra Leventina e Blenio; un altro in Val Bavona, uno nel Bellinzonese e uno nel Malcantone. Tra questi l’unico esemplare ucciso è quello della Val Bavona, abbattuto il 27 agosto. Gli ordini di regolazione per i lupi presenti nel Bellinzonese e nel Malcantone, viene ricordato, sono stati emessi «per comportamenti problematici».

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