Ticino

Ricompare la targhetta dedicata a Damiano Tamagni: «Nulla di losco, solo smarrita durante i lavori»

Gli apprendisti della Georg Fischer ne hanno realizzato una nuova versione: è tornata al suo posto all’incrocio tra via Borghese e Vicolo Fiorina, nel luogo dove nel 2008 avvenne la tragica aggressione
Mattia Sacchi
27.10.2025 11:29

È tornata al suo posto la targhetta che ricorda Damiano Tamagni, il giovane locarnese vittima di un pestaggio mortale la sera del 1° febbraio 2008, lungo via Borghese. L’opera, realizzata originariamente dall’artista Armando Good insieme agli apprendisti dell’allora AGIE (oggi Georg Fischer), era scomparsa da oltre un anno, suscitando sconcerto e interrogativi nella popolazione.

Oggi la piccola targa in metallo è di nuovo lì, fissata al muro all’incrocio con Vicolo Fiorina, nel punto esatto in cui la violenza aveva spezzato una vita e scosso un’intera comunità. La sua sparizione, come è stato chiarito, non aveva nulla di misterioso: era semplicemente andata persa durante i lavori di ristrutturazione della casa accanto.

A restituirla alla città sono stati ancora una volta gli apprendisti della Georg Fischer, che con sensibilità e impegno hanno deciso di realizzare una copia fedele della targhetta originale. Un gesto che riporta nel luogo della memoria il nome di Damiano, simbolo di una ferita che Locarno non ha mai dimenticato.

L’episodio della rimozione aveva sollevato in passato numerose domande e richieste di chiarimento, rimaste per mesi senza risposte. Oggi, però, la storia si chiude con un segno di rispetto e continuità.