Sanità

Riconoscimento per i reparti di maternità dell’EOC

L’UNICEF ha rinnovato l’assegnazione del certificato «Ospedale Amico dei Bambini», avvenuta per la prima volta nel 2005
© Shutterstock
Red. Online
21.04.2021 12:01

La Direzione del Comitato UNICEF Svizzera e Liechtenstein ha rinnovato l’assegnazione del certificato «Ospedale Amico dei Bambini» ai quattro reparti di Maternità dell’EOC, gli unici in Ticino con questo tipo di riconoscimento.

La certificazione EOC, avvenuta per la prima volta nel 2005, è stata riconfermata a seguito di un’accurata valutazione da parte di quattro esperte incaricate dall’UNICEF di valutare l’assistenza fornita dal personale curante. I risultati di questa valutazione, evidenzia l’EOC in un comunicato, sono stati eccellenti: malgrado le difficoltà correlate alla pandemia COVID-19, le maternità dell’EOC hanno soddisfatto al 100% i criteri di riferimento richiesti, adempiendo sia quelli obbligatori, sia quelli facoltativi. I principi fondamentali per essere «Ospedale amico del Bambino» sono il rafforzamento della diade madre-bambino, la promozione e il sostegno dell’allattamento al seno e la formazione del personale sanitario.

Durante le due giornate di valutazione, le esperte hanno potuto visitare i quattro Servizi di maternità EOC e interagire con i team curanti, valutando il loro operato. Oltre all’applicazione coerente di quanto previsto dalle norme UNICEF, le esperte hanno evidenziato la forte volontà di garantire, in maniera condivisa e uniforme a livello cantonale, elevati standard assistenziali alle partorienti e ai neonati. Risulta evidente come la presenza di una forte collaborazione interprofessionale e multidisciplinare sia motore dello sviluppo e del miglioramento continuo della qualità.

La centralità mamma-neonato

La relazione mamma-bambino è l’elemento centrale su cui sviluppare l’assistenza.

Le donne vengono accompagnate e sostenute nel loro percorso di neomamme senza dimenticare la fondamentale risorsa dei papà e della famiglia. Quest’approccio non è soltanto una filosofia, ma viene applicato concretamente nelle attività di cura quotidiane e monitorato con specifici strumenti, come ad esempio il rilevamento di indicatori, che permette un controllo costante della situazione al fine di intervenire con azioni correttive laddove necessario, afferma l’EOC.

Lavoro di squadra

«Questo riconoscimento», spiega il prof. Andrea Papadia, direttore medico del Dipartimento di ginecologia e ostetrica EOC e primario presso l’Ospedale regionale di Lugano, «ci rende particolarmente orgogliosi: non soltanto attesta il rispetto dei criteri di qualità promossi a livello internazionale in ambito maternità, ma soprattutto dimostra il valore del lavoro di squadra messo in atto dai quattro reparti EOC, in ottica di scambio, condivisione e rafforzamento delle competenze. Questo permette di garantire una presa in carico di qualità delle partorienti, indipendentemente dal luogo di accesso alle nostre strutture».

I benefici

«Partorire in una struttura che mette al primo posto mamma e bambino è un diritto di tutte le donne», aggiunge Annalisa Ruzittu, coordinatrice infermieristica del Dipartimento di ginecologia e ostetricia EOC e capo reparto presso la maternità dell’Ospedale regionale di Lugano.

I primi giorni e soprattutto le prime ore sono fondamentali per gettare le migliori basi per un legame solido con il proprio bimbo.

Durante la degenza ospedaliera la neo mamma ha bisogno del supporto fisico ed emotivo e delle conoscenze dell’équipe per sviluppare le sue innate competenze di accudimento verso il proprio bambino. In un ospedale «Amico del Bambino», tutto il personale è cosciente che la diade mamma-bambino va sempre messa al centro delle cure e fa tutto il possibile per impegnarsi a favorire l’allattamento al seno, incentivando, informando e supportando la neomamma se questa è la sua scelta.

Essere un «Ospedale amico del Bambino» vuol dire anche sostenere le donne che decidono di non allattare o che per motivi clinici non possono allattare, perché questa scelta deve essere consapevole ed informata.