Arte

Rigenerazione urbana e arte pubblica a Bellinzona: ecco Casa Petra

È stata presentata l'installazione artistica temporanea su larga scala, a cura dell'artista ticinese Sir Taki, che avvolge l'edificio storico di Viale Portone 33
Red. Online
10.10.2025 10:29

Studio Gest e l’artista Sir Taki presentano Casa Petra, un’installazione artistica temporanea su larga scala che avvolge l’edificio storico di Viale Portone 33. La volontà di commissionare un’opera accessibile al pubblico nasce per dialogare con la città e riflettere sul suo percorso di trasformazione, si legge in una nota diffusa da Studio Gest.

Bellinzona, città sospesa tra storia e modernità, è stata scelta da Studio Gest non solo per sviluppare un nuovo progetto immobiliare destinato a riqualificare l’intera area, ma anche per lanciare il suo nuovo programma di mecenatismo a sostegno dell’arte pubblica.

Adiacente a una delle arterie principali della capitale, in un tratto di città dove storia e trasformazione si intrecciano, si trova lo stabile che per quasi novant’anni ha ospitato la ditta Regusci Reco. Costruito nel 1901 e punto di riferimento nella storia di Bellinzona, l’edificio rinasce grazie alla collaborazione tra Studio Gest e l’artista Sir Taki come opera d’arte temporanea, capace di raccontare un presente in cambiamento e di anticipare un futuro di rigenerazione.

L’installazione si presenta come un imponente collage fotografico su carta che ricopre le cinque facciate dell’edificio rivolte verso la rotatoria. L’opera invita a riflettere sulla complessità del mondo di ieri e di oggi. «Tra conflitti e voyeurismo digitale, emerge la fragile ma necessaria possibilità di una ricostruzione fondata sull’amore interpersonale» afferma al riguardo l’artista ticinese Sir Taki.

Per Studio Gest, Casa Petra non è solo un’installazione artistica, ma il punto di partenza di un nuovo programma di sostegno all’arte pubblica. Un percorso che intende offrire agli artisti spazi non convenzionali di espressione e, al tempo stesso, contribuire a rendere i quartieri più vitali, stimolando il dialogo e la partecipazione già durante la fase di trasformazione urbana, ancor prima del completamento degli edifici. «La cura per i dettagli e la passione per l’arte ci guidano nello sviluppo di progetti architettonici che nascono dal dialogo con la cultura, la storia e l’identità dei luoghi in cui operiamo» spiega dal canto suo Nicolò Verganti, direttore di Studio Gest. «Desideriamo promuovere lo sviluppo sociale delle comunità. È questa visione che ci ha spinto a investire nel mecenatismo artistico. Le installazioni, sitespecific e temporanee, sono ideate per andare oltre all'estetica: vogliamo incoraggiare nuovi punti d’incontro tra persone, discipline e idee, grazie ad opere accessibili a tutti».

Casa Petra si inserisce in un progetto di riqualifica urbana dell’intero mappale. Il piano prevede la realizzazione di un nuovo complesso polifunzionale articolato in sei volumi, che riprenderà il carattere architettonico del centro storico e valorizzerà la vista verso il Castelgrande, patrimonio UNESCO. Lo sviluppo immobiliare prevede inoltre spazi pubblici aperti e fruibili dalla comunità, pensati sia per i residenti sia per i visitatori che potranno passeggiare all’ombra della murata.