Lugano

Rilancio di Villa Heleneum: «I promotori vogliono fare sul serio»

La fondazione svizzera che intende creare un centro contemporaneo dedicato all’arte e al design ha fornito alla Città tutta la documentazione mancante - Badaracco: «Ora, spettano a noi gli ultimi approfondimenti e tra al massimo un mese arriveremo in Municipio»
Se tutto andrà come previsto, il nuovo volto della Villa potrebbe diventare realtà nell’autunno 2027. ©Chiara Zocchetti
Andrea Bertagni
Andrea Bertagni
03.11.2026 06:00

I promotori che intendono creare un centro contemporaneo dedicato all’arte e al design a Villa Heleneum «vogliono fare sul serio». Roberto Badaracco, vicesindaco di Lugano, nonché capodicastero Cultura ed eventi, accoglie con soddisfazione il rispetto del termine fissato allo scorso 31 ottobre da parte della fondazione svizzera che, mese dopo mese, si sta candidando seriamente a rilanciare la storica dimora comunale affacciata sul lago a Castagnola, che fino all’anno scorso è stata la sede espositiva della Fondazione Bally. Così come richiesto dal Municipio, la Città, spiega Badaracco, ha infatti ricevuto dai promotori tutta la documentazione «mancante», ossia le garanzie finanziarie e assicurative, la solvibilità, le manifestazioni formali di sostegno da parte di sponsor, il programma artistico dettagliato del primo biennio di attività e quel che si vuole fare con i progetti educativi. «Ora – continua il vicesindaco – spetta a noi approfondire tutta la documentazione ricevuta, dopodiché, nel giro di 3-4 settimane, sarà presentato un rapporto al Municipio». Che con ogni probabilità deciderà se procedere o meno con la «cordata» che a Villa Heleneum intende creare una piattaforma culturale dove arte e design darebbero origine a mostre, progetti di ricerca, residenze, programmi educativi, spazi sociali, un bar e un ristorante.

Arriva la mostra del MUSEC

Se tutto andrà nel verso giusto, l’iniziativa che immagina, appunto, di creare un centro contemporaneo dedicato all’arte e al design a Villa Heleneum, potrebbe diventare sempre più concreta e diventare realtà o nell’autunno nel 2027 o al più tardi a inizio 2028. Fino a dopo l’estate 2027, l’antica dimora di Castagnola sarà invece ancora messa a disposizione per l’organizzazione di varie tipologie di eventi, come ad esempio i matrimoni che, pur non essendo pubblicizzati fino in fondo, stanno riscuotendo un certo successo. Di sicuro, dal 12 novembre 2026 al 17 gennaio 2027, Villa Heleneum ospiterà la mostra straordinaria «40 anni di MUSEC», un’esposizione che celebra i primi quarant’anni di attività del Museo delle Culture di Lugano e verrà allestita all’Heleneum a causa del periodo di chiusura temporanea di Villa Malpensata dettato dallo svolgimento di lavori di manutenzione.

Dopo la chiusura, nel settembre 2025, della «manifestazione di interesse» (questo il nome della formula che il Municipio aveva scelto per valutare e decidere su nuovi eventuali inquilini per la Villa) sta insomma procedendo il percorso di valorizzazione della storica dimora pubblica, dopo l’esperienza, durata un anno e mezzo, della Fondazione Bally. Questo con l’obiettivo, si leggeva nel bando di concorso, «di generare un valore accresciuto alla realtà cittadina e portare il nome di Lugano sotto i riflettori nazionali e internazionali».

Un piccolo gioiello sul lago

Villa Heleneum è stata realizzata fra il 1930 e il 1934 dall’architetto tedesco Hugo Dunkel in stile neoclassico per volontà della sua padrona, l’eccentrica ballerina d’avanspettacolo a Parigi Hélène Bieber, battezzandola con il suo nome. La residenza si sviluppa su cinque piani, di cui i primi due parzialmente interrati. Gli arredi interni (dipinti, stucchi, specchi e scale) sono originali e risalgono tutti al periodo di edificazione. La villa è inserita in una splendida cornice naturale tra il lago e il suo incantevole parco, che si estende su una superficie di circa 3.900 metri quadri, rendendola di fatto un piccolo gioiello adagiato sulle rive del Ceresio - che sorprende i visitatori con una ricca vegetazione mediterranea. È infatti presente una straordinaria varietà di piante e fiori tropicali e subtropicali che resiste ai rigori invernali grazie a un microclima favorevole e unico nella zona.